La frase del tecnico dopo la sconfitta di Udine è legata in primis al malcontento per il mercato. Ma non solo...
Un mercato invernale da quasi 70 milioni non è bastato. Gian Piero Gasperini è insoddisfatto o almeno questo è quello che ha fatto trapelare (neppure troppo velatamente) ieri dopo la sconfitta di Udine. Il tecnico, in conferenza stampa, ha interrogato i presenti: “Mettetevi d’accordo: volete una Roma under 23 o la Champions? Altrimenti restiamo tutti scontenti”. Ma la domanda non era tanto ai presenti quanto alla società e a una maggiore chiarezza su quali sono i reali obiettivi del club giallorosso.
RUGGINI
—
“Vaz e Venturino sono validi per il futuro, ma non possiamo chiedergli di essere determinanti per obiettivi così alti”, ha aggiunto Gasp. Facendo una netta distinzione con Malen e Zaragoza e inviando un’altra frecciata per le tempistiche: “Non pensavo di avere così tante difficoltà ad inserire giocatori in ruoli chiavi che cercavamo dall'estate”. Il riferimento è al tardivo arrivo di Zaragoza ma anche ai tanti affari sfumati a gennaio. Il destinatario? Non può che essere il direttore sportivo Massara col quale Gasp ha avuto più di un contrasto in questi mesi. Una situazione al limite che ha vissuto di pochi alti e tanti bassi e che ha necessitato dell’intervento diretto dei Friedkin a gennaio. Non una novità per Gasperini che ha sempre preteso molto anche nei suoi trascorsi a Bergamo, ma che ha anche restituito tantissimo in termini di risultati e plusvalenze.
IN ESTATE
—
Di certo però il rapporto tra il tecnico e Massara resta un’incognita pesante sul futuro tanto che ieri Gasperini si è lasciato andare anche a una battuta che sta facendo discutere la piazza: “Se non arriveremo in Champions si cambierà allenatore”. La prima uscita polemica in tal senso è datata 19 luglio 2025, in piena finestra estiva. "Siamo un po' in ritardo, abbiamo iniziato già da 8 giorni la preparazione con tante defezioni. I profili dei giocatori che devono arrivare devono essere giovani, pimpanti e forti. Sono un po' preoccupato, tra un mese inizia il campionato e siamo indietro". Il risultato fu l’arrivo di El Aynaoui e Wesley nel giro di una settimana. Ma un mese dopo la storia si ripete. Arriviamo al 17 agosto. ”La squadra va migliorata e siamo fermi sul mercato da circa 20 giorni e questa cosa a me non piace. Bisognerebbe aggiungere qualcosa all'organico senza perdere giocatori. Compreso Koné, che è molto forte e se partisse sarebbe una grave perdita per noi". Altra stoccata a Massara e alla dirigenza nei giorni del paventato addio del francese in direzione Inter, poi bloccato dai Friedkin. Sbarcò Bailey ma non Sancho, una trattativa sfumata che ha fatto innervosire di nuovo Gasperini che si aspettava l’arrivo di un esterno sinistro di piede destro.
NUOVE FRECCIATE
—
Chiuso il mercato, chiuse le polemiche anche perché i risultati sul campo erano tutt’altro che negativi. Arrivati a ridosso della finestra invernale però il rapporto si è scaldato di nuovo. Il 3 gennaio, al ritorno dalla sconfitta di Bergamo, va in scena un’accessa discussione tra Gasp e Massara anche per i mancati arrivi di Zirkzee e Raspadori. A Lecce la decisione del mister di non parlare nel postgara per non sollevare ulteriori polemiche prima dell’incontro a Trigoria con Ryan Friedkin e Ranieri. Arrivano promesse e arrivano anche gli acquisti. Il primo è Robinio Vaz, poi Malen. Manca ancora l’ala sinistra. Che è arrivata ieri., tardi per Gasperini. "Non pensavo che incontrassimo tutte queste difficoltà per prendere dei giocatori in ruoli che cercavamo da quest'estate". Come a dire: la società sapeva da almeno quattro mesi cosa volevo e si è arrivati a metà mercato a prendere almeno Malen per un "colpo di fortuna". Senza contare che qualche giorno fa lo stesso Gasp aveva sottolineato come ci fosse stato bisogno dell'arrivo di Ryan Friedkin a Roma per sbloccare il mercato in entrata e "prendere in mano la situazione". Strigliate pubbliche che evidenziano un corto circuito evidente.


