Le frodi creditizie basate sul furto
di identità continuano a rappresentare una minaccia preoccupante
per il settore finanziario, con particolare impatto sul credito
al consumo. E' quanto emerge dall'ultima analisi
dell'osservatorio Crif - Mister Credit sulle Frodi Creditizie.
Nel primo semestre 2025 in Italia sono stati registrati oltre
18.800 casi (+9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024), e il
valore economico complessivo frodato ha superato gli 86 milioni
di euro. Osservando più nel dettaglio, si rileva che l'importo
medio delle frodi rimane stabile (+0,1%) mentre l'importo totale
aumenta del 9,3%, in continuità con la crescita del numero di
casi. Emerge un orientamento dei truffatori verso valori più
contenuti, segnando un'inversione di tendenza rispetto allo
scorso anno. Infatti, oltre il 60% dei casi rilevati interessa
un importo inferiore a 10.000 euro, mentre il numero di frodi
superiori a tale soglia registra complessivamente un calo del
32,5%.
Analizzando la distribuzione delle frodi, secondo l'analisi
di Crif, emerge un forte incremento dei casi con importi
compresi tra 3.001 e 5.000 euro (+80%) e tra 5.001 e 10.000 euro
(+60%). Particolarmente significativo anche l'aumento delle
frodi con importi compresi tra 1.501 e 3.000 euro (+55%) che
costituiscono la maggioranza dei casi rilevati, con una quota
del 20,1%. Si osserva inoltre un crollo dei casi di importo
superiore ai 20.000 euro (-38,5%). Questa riduzione
significativa delle truffe di maggiore entità segnala
un'evoluzione delle strategie dei frodatori, che tornano a
concentrarsi su somme più contenute, privilegiando operazioni
con maggiori possibilità di passare inosservate.
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22 ore fa
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