Nazionale femminile, Soncin non si arrende: “Siamo ancora in corsa per andare subito al Mondiale”

1 ora fa 1

Il ct delle Azzurre tiene viva la speranza della qualificazione diretta allontanando lo spettro dei playoff: obbligatorio battere la Serbia a Pisa e sperare in un passo falso della Danimarca. Nel gruppo torna la leader Bartoli e c'è la prima chiamata per Visentin

Parlare di playoff per centrare il Mondiale fa paura, di questi tempi. E non potrebbe essere altrimenti. Va però detto che l’eventuale immersione negli spareggi non sarebbe certo una tragedia sportiva per l’Italia delle ragazze – conterà arrivarci al meglio, nel caso -, anche se il ct Andrea Soncin prova a tenere viva la speranza di un’impresa. Per farla semplice: l’Italia andrebbe direttamente al Mondiale solo vincendo entrambe le prossime due partite (contro la Serbia a Pisa il 5 giugno, poi in Svezia il 9) e sperando in almeno una sconfitta della Danimarca che comanda il girone con un punto in più rispetto alle svedesi e tre in più rispetto alle Azzurre (e affronterà Svezia in casa e Serbia fuori).

le avversarie

—  

Ad aprile la Serbia è stata travolta sul suo campo con un rumoroso 6-0, ma guai a sottovalutare il ritorno contro la squadra più debole del girone. “Nel momento in cui è stato sorteggiato il nostro gruppo – l’analisi di Soncin dal raduno di Tirrenia –, avevamo esattamente l’obiettivo di arrivare a giocarci una finale nell’ultima partita in Svezia. Siamo ancora in corsa affinché ciò accada e dobbiamo costruirci l’opportunità attraverso una grande prestazione a Pisa”. Ovviamente, il destino non è tutto nelle mani di Girelli e compagne, che venerdì dovranno fare il loro dovere per poi attendere il risultato di Danimarca-Svezia. Soncin, tra i vari spunti, si è soffermato sul ritorno in gruppo di una veterana come Elisa Bartoli che mancava da un bel po’ (“ha meritato la chiamata con un ottimo girone di ritorno ed è anche una leader in più nel gruppo, la Nazionale è aperta a tutte”) e ha commentato anche la prima convocazione di Noemi Visentin, attaccante della Lazio grande novità di questo giro di convocazioni (“ha fatto il suo percorso nell’Under 23 che è strettamente collegata alla Nazionale maggiore, la sorpresa per vederla qui è più all’esterno che per noi”).  Poi un richiamo al sostegno del pubblico: “Abbiamo scelto di giocare a Pisa, per la prima volta, perché per noi è una partita determinante e conosciamo quanto l’Arena sappia spingere”. Il pensiero è solo battere la Serbia, intanto, in una sfida alla portata. Il resto si vedrà.

Leggi l’intero articolo