L'italiano è al settimo quarto di finale Slam, il primo dallo US Open del 2022. Mercoledì sfiderà il vincente tra Arnaldi e Tiafoe
"Siamo qua!". È la frase feticcio che Matteo Berrettini urla a sé stesso e al pubblico nei due momenti più delicati della partita contro Juan Manuel Cerundolo, n.56 del mondo, il giustiziere suo malgrado di Sinner al secondo turno. Certo che c’è, il Martello, quando recupera il break nel decimo game del terzo set quando il gaucho serve per allungare la partita a un delicatissimo quarto set; e c’è soprattutto nel tie break del terzo set, quando annulla tre set point e poi chiude la pratica grazie a un dritto in rete del rivale, battendosi il petto e portando poi le mani verso il basso nell’inequivocabile gesto di chi si è affidato anche a qualcosa di più immateriale del gioco. Berrettini torna dunque nei quarti del Roland Garros dopo cinque anni, quando sfidò Djokovic giocando alla pari, fino a quando il deflusso obbligatorio del pubblico (vigevano ancora le regole Covid) ne spezzò il ritmo favorendo la risalita del Djoker.
la partita
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Nonostante le caratteristiche tecniche decisamente diverse dei protagonisti, con l’argentino che sicuramente riporta alla mente i tignosi terraioli degli anni 80 e 90, il match si gioca a specchio: grande attenzione nei game di servizio e poi ricerca dei rispettivi rovesci. In particolare, Berretto accentua molto il top spin di dritto verso il lato destro del mancino argentino, in modo da trovare l’angolo per sparare poi il dritto inside out, il marchio di fabbrica. Con un rendimento alla battuta sostanzialmente analogo (84% di punti con la prima per l’azzurro, 80% per il gaucho che piazza addirittura 16 ace contro i 5 del rivale), il match svolta nelle poche occasioni che i due riescono a prendersi in risposta. Matteo fa fruttare al massimo il break ottenuto nel secondo game per vincere il primo set; nel secondo nessuno cede il servizio, ma nel tie-break il romano è decisamente più propositivo e regge meglio gli scambi lunghi; nel terzo la Computadora, il Computer, come viene chiamato Cerundolo in patria, allunga con il break del quinto game grazie a un paio di gratuiti del Martello, vantaggio sterilizzato dal controbreak già raccontato del decimo game con un drop shot vincente e soprattutto con un gran dritto lungolinea. Fino al secondo tiebreak dell’apoteosi. Berrettini, n. 105 Atp, diventa il giocatore ai quarti con il ranking più basso al Roland Garros dal 2007, quando ci riuscì Andreev da numero 125. È al settimo quarto di finale Slam, il primo dallo US Open 2022, ed è il quarto italiano nell'Era Open a raggiungere più volte i quarti di finale a Parigi, dopo Adriano Panatta (5), Jannik Sinner (3) e Corrado Barazzutti (2). Vanta inoltre un record di 12-0 a livello tour contro tennisti argentini dall'inizio della stagione 2020. Con il passaggio del turno è già risalito al numero 47 del mondo.




