Tappe fino al 12 luglio: dopo la partenza sull'Adriatico, le imbarcazioni si fermeranno a Cattolica, Vieste, Taranto, Siracusa, Tropea, Napoli e Portoferraio prima dell'ultimo atto ligure
Maurizio Bertera
9 maggio - 13:26 - MILANO
L’Amerigo Vespucci, orgoglio della Marina Militare, è sempre in prima fila. Sul ponte della nave scuola, ormeggiata al Porto Antico di Genova e pronta a salpare per il suo Tour Mondiale 2026, è stata lanciata un’altra grande impresa marittima: la sesta edizione del “Marina Militare Nastro Rosa Tour – Il Giro dell’Italia a Vela 2026”, il progetto che trasforma le coste italiane in un teatro di sport, cultura e promozione del territorio. Organizzato da Difesa Servizi Spa, in collaborazione con la Marina Militare e Ssi Sport & Events, il tour non è solo una competizione agonistica ma “un grande racconto dell’Italia che vive e cresce nel mare", come è stato sottolineato durante la presentazione. A fare gli onori di casa la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha sottolineato il valore strategico della manifestazione per la città: “Per noi è un grande onore ospitare l’arrivo del Marina Militare Nastro Rosa Tour, fa bene allo sport, alla città e al Paese. Da ex atleta so quanto sia importante portare i grandi eventi sportivi sul territorio, per la valorizzazione della città ed essere d’ispirazione per i più giovani”.
La sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour partirà il 4 giugno da Venezia per concludersi il 12 luglio a Genova: una regata speciale con una durata di 45 giorni, equipaggi provenienti dall’Italia e dall’estero. Ma anche un viaggio lungo le coste italiane che durante l’estate animerà le località costiere con un ricco palinsesto di eventi che si svolgeranno all’interno del villaggio di regata, tutti aperti al pubblico e gratuitamente. Nove le tappe: dopo la partenza a Venezia, le imbarcazioni si fermeranno a Cattolica (5-9 giugno), Vieste (10-14), Taranto (15-19), Siracusa (20-24), Tropea (25-29), Napoli (30 giugno-4 luglio), Portoferraio (5-9) e appunto Genova (10 - 12).
Gli equipaggi si daranno battaglia utilizzando tre classi che rappresentano le principali visioni della vela: offshore (con il velocissimo racer Figaro 3), inshore (con il singolo WASZP) e board (con il Wing Foil che punta a essere classe olimpica). Tra una tappa di altura e l’altra, verranno corse le regate con formula’ stadium race’ a pochi metri dalle banchine. Il claim del 2026, “Giovani, Mare e Futuro – Valore Paese Italia”, chiarisce l'obiettivo sociale dell'evento. "Vogliamo avvicinare le nuove generazioni ai valori istituzionali", ha spiegato l’Ammiraglio Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.



