Raffaele Palladino parla del suo futuro all’Atalanta. Il tecnico esprime la volontà di creare una squadra a sua immagine: “Io qua sto bene”
Raffaele Palladino lancia un messaggio. Alla vigilia della sfida contro il Milan, il tecnico ha parlato del suo futuro a Bergamo, tracciando un bilancio dei suoi primi cinque mesi sulla panchina nerazzurra: “Sono orgoglioso del nostro percorso. Siamo passati dal 13° al 7° posto in campionato, sfiorato la semifinale di Coppa Italia uscendo ai rigori, battuto il Dortmund. Ora dobbiamo continuare, chiudere bene la stagione. Il Milan? Squadra forte, con cui dovremo mettere in campo le nostre qualità, la nostra voglia di dimostrare che questo mese comunque le prestazioni sono state buone. Vorremmo provare a fare punti in casa di una squadra che vuole fare risultato. Ho tante cose a cui pensare e non penso alle difficoltà del Milan. È una squadra esperta, abituata a giocare certe partite”.
Sui singoli
Sulle idee in attacco: “Ho provato varie soluzioni, il doppio attaccante mi piace. Raspadori poi è un giocatore forte e dimostrerà il suo valore. I giovani? Vavassori, Levak, Obrić e Manzoni si allenano spesso con la prima squadra e per meritocrazia possono dire la loro anche con noi. È ovvio che per la prossima stagione dovremo fare valutazioni con la società in base a chi andrà via e chi resterà. Io sono molto attento ai giovani”.
Le ultime partite
Sulle ultime uscite della Dea, contraddistinte da più di un passo falso: “Ultimamente è venuto a mancare il DNA dell’Atalanta in alcune partite in cui non siamo stati noi, come contro il Sassuolo o il Cagliari. Anche col Genoa siamo stati leggermente sotto ritmo. Però ci sono state anche partite con Juventus, Roma e Lazio in cui abbiamo fatto buone prestazioni e dimostrato di essere la squadra che vorrei sempre. Il mio compito è mettere in campo gente che vada a duemila e non si snaturi mai. Per gran parte della stagione, nei primi quattro mesi e mezzo, abbiamo visto l’Atalanta di Palladino. Poi siamo mancati davanti nella stoccata finale: ci manca qualche gol sulla trequarti. È una squadra che quest’anno ha segnato meno: abbiamo perso Retegui e Lookman, che ne avevano fatti tanti. Sono 48 gol in meno che per forza di cose devi cercare altrove. È compito mio lavorarci: ai ragazzi serve fiducia nei loro mezzi”.
Sul futuro
Ora bisogna chiudere bene la stagione. Palladino ha richiamato il gruppo a un finale di campionato all’altezza, per non vanificare gli sforzi compiuti. “Tutti devono dare qualcosa in più”, ha affermato. E sul futuro: “Non ho ricevuto nessun segnale, pensiamo a finire bene, poi il resto lo deciderà la società. Un mese fa la società ha speso parole belle nei miei confronti, pubblicamente e privatamente, ma prima dobbiamo finire bene la stagione. Devo concentrarmi su ciò che dobbiamo fare. Il desiderio è quello di poter finire bene e poter costruire la prossima stagione una squadra forte e ambiziosa insieme alla società, scegliere giocatori a mia immagine e somiglianza, mi piacerebbe farlo perché qui si vuole aprire un nuovo ciclo. Questo è il mio desiderio, ma per ora non ho ricevuto segnali. Ho esperienza in questo settore, noi pensiamo a dare il massimo e poi deciderà la società. Io qui sto bene”.



