Napoli, Meret può riprendersi il posto da titolare. E occhi puntati su Kovar

2 giorni fa 4

Il numero uno dei due scudetti può superare ancora Milinkovic-Savic. Il ceco del Leverkusen piace al club. Gilmour ko, salta il Mondiale 

E adesso che chiuderà la porta? Perché dopo un anno così strano, con gerarchie capovolte in maniera netta e praticamente indiscutibile, qualcosa può (ri)cambiare ancora e di nuovo. E’ chiaro che il campo deciderà, di giorno in giorno e di settimana in settimana, ma Alex Meret - due scudetti, una Supercoppa e per una Coppe Italia - qualche domanda legittima potrà porsela e girarla al Napoli: ma godo ancora della vostra fiducia? Per otto anni, dentro un ballottaggio stressante e perenne (subito con Ospina), nella sua inattaccabile serietà s’è preso la scena, lasciando che i pregiudizi gli scivolassero dalle spalle: ma ora che questa stagione tormentata - anche da un infortunio - è finita, quelle dodici presenze sembrano veramente poche, raccontano di appena 1070’ e di una sola serata di Champions. Vania Milinkovic-Savic, ventidue milioni di euro per averlo, è apparso già dal ritiro il proprietario dell’area di rigore, lo suggeriva un investimento importante e lo ha confermato - in fretta, già a Manchester il 19 settembre poi alla sesta in campionato - la decisione di Conte di ripartite dal basso, dunque da lui. Al resto ha provveduto la frattura del metatarso di Meret, quei tre mesi in infermeria, e un accanimento della sorta che a volte sembra si concentri sull’ex enfant prodige, che ormai ha 29 anni.

chi para

—  

Meret o Milinkovic-Savic sarà un "problema" di Allegri, che a Milano non ha mai potuto avere dubbi (per la presenza di Maignan, intoccabile per talento e personalità - era pure capitano -, e capace di interpretare il ruolo in ogni modo, con le mani e anche con i piedi), che nel triennio di Torino ha definito in anticipo i ruoli (Szczesny titolarissimo, Perin per il turnover) e che con il suo vice, Marco Landucci, in gioventù professione portiere ci chiacchiera e chiaramente si fida.

si cerca?

—  

Meret rientra per caratteristiche tra i numeri 1 classici e per intuire che - senza eventuali stravolgimenti del mercato - possa partire il lieve vantaggio basta andare a rileggersi i concetti portanti di Allegri sul ruolo: "Nel mio calcio i portieri fanno i portieri". E il palleggio nella propria area, con percentuali da tocchi palla da centrocampisti, non sembrano rientrare tra le caratteristiche più gradite dell’allenatore. Ma il mercato è un’insidia almeno quanto le volontà dei singoli e Meret, che va in scadenza tra dodici mesi, ha comunque un mercato internazionale. Sarà non certo per caso che gli echi di questa primavera che introduce alla fiera dei sogni s’avvertono anche a Napoli: Matej Kovar ha 26 anni, è il titolare della nazionale Ceca e soprattutto del Psv Eindhoven, che una sera di ottobre s’è goduto un 6-2 travolgente. Per trattarlo, il Napoli dovrebbe chiamare il Bayer Leverkusen, che l’ha concesso in prestito, o magari anche McTominay, con il quale ha vissuto un anno a Manchester. Tante porte a cui bussare per decidere chi dovrà chiuderne una.

infortunio gilmour

—  

Non c’è due senza tre. Per Gilmour arriva il terzo infortunio al ginocchio della carriera, dopo gli stop con Chelsea e Brighton. Una brutta tegola per il centrocampista, impegnato con la Scozia in una amichevole pre Mondiale. Nella gara contro Curaçao ha riportato un problema al ginocchio destro e gli esami a cui si è sottoposto dopo la partita hanno evidenziato una distorsione di secondo grado, che di fatto lo rende indisponibile per il prossimo Mondiale. "Forza Billy, siamo con te!", ha scritto il Napoli sui social dopo aver appreso la notizia. Anche Scott McTominay ha voluto far sentire la sua vicinanza all’amico, condividendo un post dell’account della federazione e aggiungendo: "Assolutamente devastato per te fratello, il calcio è un gioco crudele e non te lo meriti, tieni la testa alta. I giocatori, lo staff e la nazione ti amano".

Leggi l’intero articolo