Napoli, Allegri chiama Rabiot: e la Champions tenta il francese

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Adrien può lasciare il Milan e seguire il tecnico. Ma prima c’è da capire il futuro di Anguissa e De Bruyne

dal nostro inviato  Vincenzo D'Angelo

1 giugno - 09:14 - NAPOLI

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Ci sono rapporti di lavoro che diventano molto altro. Che si trasformano. Un binomio vincente, a Napoli, si è già visto di recente e ha portato al quarto scudetto azzurro. Antonio Conte, appena sbarcato all’ombra del Vesuvio, si trovò a dover risolvere la grana Osimhen. Il centravanti simbolo dello scudetto di Spalletti, in rotta col club e con l’ambiente. Antonio non provò a cambiare il destino, semplicemente fece capire che voleva al suo posto Lukaku, il centravanti perfetto per il suo gioco. Massimiliano Allegri non si è ancora insediato a Napoli, eppure le questioni spigolose non mancano. De Bruyne è l’ultimo caso ed è scoppiato proprio nel giorno in cui Billy Gilmour ha riportato un infortunio al ginocchio che lo terrà fuori almeno un paio di mesi. E Anguissa? Beh, il suo rapporto con Conte era arrivato ai minimi termini, non ha salutato il Maradona, ha il mal di pancia e aspetta l’offerta giusta. Insomma, a centrocampo c’è da fare un po’ di ragionamenti. E proprio la mediana è il ruolo dove gioca il pupillo di Max. Tutte le strade portano ad Adrien Rabiot. E se ci saranno le condizioni, il Napoli tenterà l’affondo. La questione al momento è ancora in fase embrionale. 

garanzia

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Intanto, Allegri deve pensare prima a risolvere la questione contratto, liberarsi dal Milan e poi firmare il biennale con opzione per la terza stagione che lo legherà al Napoli. Dopodiché, si farà un bel punto sul mercato ed è inevitabile che il nome di Rabiot tornerà sul tavolo. Per Max è il centrocampista perfetto, fisico e tecnico, di classe, corsa e resistenza. Un equilibratore, aggressivo nel recupero palla e bravissimo a lanciarsi in area senza palla. Segna e fa segnare, cuce il gioco, ma sa anche fungere da diga davanti alla difesa. Esperienza internazionale enorme, come la sua capacità di spostare gli equilibri di squadra. Max lo prenderebbe volentieri, ma prima bisogna capire cosa ne sarà di Anguissa e De Bruyne. Perché il monte ingaggi va tagliato e Adrien viaggia comunque a ingaggi pesanti: al Milan quest’anno ha guadagnato 3,5 milioni netti e dal prossimo parità da 4 di base. Il Napoli se lo può permettere, certo. Ma non con Anguissa e De Bruyne ancora in rosa. 

doppio sponsor

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Parlare oggi con il Milan non è semplice dopo la rivoluzione al vertice. Rabiot aspetta di capire cosa succederà, ma è aperto a un nuovo trasloco. A maggior ragione se ci fosse davvero la possibilità di ricongiungersi nuovamente con papà Max. Che più di tutti sa bene quanto le qualità di Adrien servirebbero non solo al Napoli, ma in ogni squadra che punta al vertice. Lo sa bene anche il ds Giovanni Manna, che con Allegri e Rabiot ha lavorato ai tempi della Juve. Manna è un altro grande fan di Rabiot, lo avrebbe voluto portare a Napoli già due estati fa quando arrivò Conte, ma senza Champions non se ne fece nulla. L’estate scorsa il Napoli era al completo in mediana, quest’anno invece qualcosa si dovrà fare. E il primo nome nella lista degli obiettivi è ovviamente quello di Rabiot. 

la situazione

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Rabiot è arrivato la scorsa estate a fine mercato, dopo la lite con Rowe che lo ha “costretto” a lasciare Marsiglia. Un trasferimento lampo, nel quale ha accettato un taglio dell’ingaggio pur di accelerare il buon esisto dell’affare. E il richiamo di Allegri fu più forte dell’assenza dalle competizioni europee. Logico immaginare che se Max dovesse chiamare, troverebbe una corsia preferenziale nella testa di Adrien. Ma ci sarà prima da convincere il Milan, che ha speso dieci milioni e che potrebbe chiedere il doppio per lasciarlo andare. È una questione di incastri e di tempistica, anche stavolta. Ma intanto ci sono tutti gli ingredienti per provare intavolare una trattativa. Con Rabiot accanto a Lobotka e a McTominay, Max si garantirebbe una mediana già top per il doppio impegno campionato Champions. In attesa di parlare con De Bruyne e convincerlo ad accettare questa nuova sfida. Magari per divertirsi insieme.

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