Musetti, è un ritorno a...metà! Sta in campo 40', ma poi Arnaldi si ritira

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Fermo da tre mesi per l'infortunio muscolare accusato a Roma, l'ex numero 5 è sembrato sciolto nei movimenti anche se Matteo non stava bene e ha dato forfait a metà del secondo set

Luigi Ansaloni

Collaboratore

27 luglio - 21:02 - MILANO

Buon rientro in campo per Lorenzo Musetti, anche se il derby azzurro contro Matteo Arnaldi dura appena 40 minuti per ritiro causa problemi fisici del ligure. Il toscano supera il primo turno dell'ATP 500 di Washington, in una partita finita 6-0 3-1 che, di fatto, non è mai entrata nel vivo. Per Musetti era il ritorno dopo quasi tre mesi di stop a causa dell'infortunio al retto femorale che lo aveva costretto a fermarsi dopo gli Internazionali d'Italia. L'ultima apparizione risaliva infatti agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma, persi contro Casper Ruud. Il rientro, almeno dal punto di vista fisico, ha dato segnali decisamente incoraggianti. Per Arnaldi, invece, è il secondo ritiro in un derby nel giro di poche settimane, dopo quello contro Flavio Cobolli al Roland Garros. 

Le indicazioni

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Fin dai primi scambi è apparso evidente che Arnaldi non fosse nelle condizioni di competere. Il primo set è volato via in meno di mezz'ora, con Musetti dominante e capace di chiudere 6-0 senza concedere praticamente nulla. Il ligure, infatti, non è mai riuscito nemmeno ad arrivare ai vantaggi in un game di risposta. Al di là delle difficoltà dell'avversario, il numero uno azzurro ha mostrato un'ottima condizione. Il lungo stop sembra avergli restituito brillantezza: oltre alla consueta qualità dei colpi, Musetti è apparso particolarmente reattivo negli spostamenti e leggero sulle gambe, aspetti che rappresentavano le principali incognite della vigilia. Nel secondo set Arnaldi ha provato a reagire, conquistando il primo game dell'incontro, ma dopo aver subito un nuovo break ha deciso di fermarsi definitivamente. 

musetti

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Musetti vola così al secondo turno, dove affronterà il vincente della sfida tra Aleksandar Vukic e Zachary Svajda. Il rientro rappresenta un momento importante anche dal punto di vista personale. Durante il lungo periodo di inattività, Musetti ha potuto recuperare energie fisiche e mentali. "In questi due mesi ho potuto vivere di più la mia famiglia. Ho avuto l'opportunità di far riposare mente e corpo, perché ne avevo bisogno, e poi sono tornato ad allenarmi bene", ha raccontato il toscano nell'intervista rilasciata all'ATP alla vigilia del torneo. Washington gli evoca ricordi contrastanti. "È una città che mi era già piaciuta l'anno scorso, anche se in campo non era andata bene, con la sconfitta al secondo turno. Sono motivato: tornare a fare quello che amo dopo uno stop così lungo mi dà una spinta in più. Spero di arrivare fino in fondo e magari vincere il torneo".

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