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Il tempo passa per tutti. Quasi tutti. Re Kazu continua a giocare, segnare e riscrivere i confini della longevità, in compagnia degli eterni del calcio: da Boranga a Cristiano Ronaldo
Forte è il sospetto che Kazu Miura sia stato creato dall’AI, oppure che da bambino abbia bevuto un elisir di lunga carriera prodotto dalla Pietra Filosofale del Calcio, o magari che sia una delle tante reincarnazioni di Ulisse - senza barba e con meno sensi di colpa - e stia ancora cercando la sua Itaca, in un’area di rigore ignota ai più. Dunque Kazuyoshi Miura lotta ancora insieme a noi e all’età di anni cinquantanove e giorni 149 non solo sgambetta impavido con la maglia del Fukushima United ma torna a fare gol, a distanza di quattro anni dall’ultima volta (novembre 2022), che per il nostro equivalgono a un attimo fa. Miura ha firmato la rete del momentaneo 5-0 al nella sfida vinta (7-0) dal Fukushima United contro l'Iwaki Furukawa e valevole per la Coppa dell’Imperatore. Dopo il gol è uscito tra gli applausi, colonna sonora di questo suo pre-finale di carriera. Di record in record, il giapponese senza età sta abbattendo a colpi di piccone e di gol il confine dove l’ex non diventa mai tale. Kazu incarna certamente di un’anomalia ma se questa fosse una corsa, verrebbe da dire che il centravanti eterno sta facendo la “lepre” ed è andato a vedere che tempo che fa un po’ po’ più avanti, dove le ginocchia cigolano, la vista si affievolisce e i riflessi non sono più quelli di un tempo.


