Sul circuito di Sepang va in scena il primo giorno di prove prestagionali. Lo spagnolo della Ducati chiude davanti a Di Giannantonio e Vinales. Quinto Bezzecchi, ottavo Bagnaia. Test già finiti per il francese, infortunato
Federico Mariani
3 febbraio - 14:26 - MILANO
A Sepang tornano a suonare i motori della MotoGP. Il primo giorno de test prestagionali in Malesia si apre con Marc Marquez davanti a tutti. Il pilota Lenovo Ducati, iridato 2025, firma il miglior tempo con un 1’57”018. Alle sue spalle si piazza Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati) a 256 millesimi. Terzo crono per Maverick Vinales (+0.277) con la Ktm Tech3. Quarto Alex Marquez: il pilota Gresini Ducati paga 469 millesimi. Poi Marco Bezzecchi (+0.506), fresco di rinnovo con Aprilia. Sesto Luca Marini (Honda), ottavo Francesco Bagnaia (Ducati), mentre Franco Morbidelli (VR46 Ducati) ed Enea Bastianini non vanno oltre il decimo e dodicesimo posto. Brutta caduta per Fabio Quartararo: il francese riporta la frattura a un dito della mano destra. Salterà le prossime giornate di test.
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I tempi ottenuti su pista asciutta dicono che la Ducati è partita subito forte. La GP26 sembra già affidabile. Lo dimostra la facilità con cui si sono alternati al comando i fratelli Marquez e Di Giannantonio. Gli occhi erano puntati sullo spagnolo, reduce da tre mesi di stop per l’infortunio rimediato nel GP d’Indonesia. E Marc è apparso veloce già durante i primi passaggi, nonostante un piccolo problema tecnico. L’ottavo tempo di Bagnaia non deve ingannare: Pecco ha cercato la prestazione solo in pochi giri, concentrandosi maggiormente sulla comparazione tra la vecchia carena e il nuovo modello. Decimo Morbidelli che gira con la GP24.
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L’altra protagonista attesa era Aprilia e il marchio di Noale, per ora, non scopre le carte. Bezzecchi è quinto, ma ha firmato il suo miglior tempo dopo pochi passaggi. Poi l’italiano ha cercato di capire il comportamento della RS-GP. La moto ha presentato qualche novità aerodinamica, a partire dal codone, apparso molto più stretto. Inoltre l’alettone posteriore è stato avanzato. Presenti anche le leg wings, ovvero le alette laterali poste all’altezza delle gambe, nate per migliorare la stabilità in frenata. Guardando la classifica dei tempi, eccezion fatta per Bezzecchi, gli altri piloti Aprilia sono lontani. Diciassettesimo Ai Ogura (Trackhouse), davanti al compagno Raul Fernandez. Ventunesimo Lorenzo Savadori, il sostituto dell’infortunato Jorge Martin.
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In casa Ktm sorride Vinales, terzo, mentre gli altri piloti appaiono più distanti. Bastianini, 12°, precede Brad Binder. Quindicesimo Pedro Acosta, che, però, ha provato anche un nuovo pacchetto aerodinamico. Buoni progressi per la Honda. Marini, sesto, si piazza davanti al compagno Joan Mir. Undicesimo Johann Zarco con la RC213V del team Lcr, mentre Diogo Moreira, alle prese con l’apprendistato, chiude diciannovesimo. Sulla moto è apparso un codone più “rinforzato” sulla parte superiore, con tanto di ali laterali. Giornata complicata per la Yamaha. Quartararo incappa in una brutta caduta durante la mattinata e riporta un’abrasione al braccio sinistro e la frattura di un dito alla mano destra. Il francese chiude nono assoluto, ma i suoi test sono finiti: dovrà rientrare in Europa. Quattordicesimo Jack Miller (Pramac), mentre Alex Rins è solo 16°; ventesimo Toprak Razgatlioglu, che ha anche provato una M1 Pramac senza ali sul codone. In pista anche i tester Andrea Dovizioso e Augusto Fernandez. L’italiano ha provato un nuovo pacchetto aerodinamico.


