Uno studio olandese su 42.000 pazienti afferma che le (fastidiose) mosche volanti possono predire il distacco della retina più dei lampi di luce
Eu.Spa.
17 aprile - 11:17 - MILANO
Quei puntini che fluttuano nel campo visivo, quei filamenti trasparenti che compaiono guardando il cielo o un muro bianco, e sembrano sfuggire ogni volta che proviamo a metterli a fuoco, li conosciamo tutti. Sono note come miodesopsie, ma li chiamiamo semplicemente "mosche volanti". Per decenni i medici le hanno trattate come un fastidio benigno, qualcosa con cui imparare a convivere. I lampi di luce nell'occhio erano il sintomo da prendere sul serio; le mosche volanti, molto meno. Ma uno studio pubblicato sugli Annals of Family Medicine suggerisce che questa gerarchia forse andrebbe rivista.
vista a rischio
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I ricercatori del Radboud University Medical Center di Nijmegen (Olanda), hanno analizzato 1.181 visite di adulti presentatisi dal medico di base con la comparsa improvvisa di mosche volanti, lampi di luce o entrambi i sintomi insieme. I risultati hanno sorpreso: le mosche volanti erano il doppio più frequenti dei lampi, 5,5 casi ogni mille pazienti all'anno contro 2,7. E, contrariamente all'idea consolidata, il rischio di distacco della retina era più alto nei pazienti con sole mosche volanti (6,1%) rispetto a quelli con soli lampi (4,7%). Quando i due sintomi comparivano insieme il rischio saliva all'8,4%.
distacco della retina: come si manifesta
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Il distacco della retina è una condizione in cui lo strato sensibile alla luce sul fondo dell'occhio si separa dal tessuto che lo sostiene. Se non trattato rapidamente, di solito entro 24-48 ore con chirurgia o laser, può causare perdita permanente della vista. Non causa dolore, il che lo rende facile da sottovalutare.
Quello che lo studio ha messo in evidenza è che certe mosche volanti meritano attenzione immediata: quelle di comparsa acuta, negli ultimi 14 giorni, e quelle numerose, più di dieci o descritte come "una velatura". I pazienti che dichiaravano di vedere molte mosche volanti avevano un rischio di distacco del 19,8%; quando a queste si aggiungevano i lampi, la percentuale saliva al 29,2%. "I nostri risultati mostrano che le mosche volanti rappresentano un rischio clinicamente rilevante per il distacco della retina, soprattutto se di comparsa recente o se sono numerose", spiegano i ricercatori olandesi. "A chi ha questi sintomi, raccomandiamo la visita urgente da uno specialista".
mosche e lampi
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Va detto che la maggioranza degli episodi non aveva nulla a che fare con un'emergenza. Il 36,7% delle visite si concludeva con una diagnosi di semplici miodesopsie e il 32,3% con un distacco posteriore del vitreo, processo fisiologico dell'invecchiamento in cui il gel che riempie l'occhio si liquefà e si separa dalla retina. Anche l'emicrania figurava tra le cause, al 9,8%. In totale lo studio ha identificato "solo" 36 diagnosi come esito di visite cominciate con mosche volanti o lampi, tra cui cataratta, emorragia intraoculare e persino eventi vascolari cerebrali. Il che suggerisce quantomeno di non sottovalutare questi sintomi, se si presentano all'improvviso.

