Domani l’occasione di spingere la Dea a meno uno dal sesto posto dei giallorossi
Tutte le strade di Gianluca Scamacca portano a Roma. Quella del cuore, viste le sue origini (Fidene, periferia nord della Capitale) e quella professionale. Domani sera la trasferta giallorossa, mercoledì sera la sfida contro la Lazio in Coppa Italia (seppure a Bergamo) e, in caso di passaggio del turno, la finale. Dove? A Roma.
la stagione
—
Una città che può determinare anche il suo finale di stagione dal momento che finora - complici anche gli infortuni - non è stata totalmente brillante. I 12 gol complessivi spalmati tra campionato, Champions e Coppa Italia lasciano dietro di sé un sentimento di incompiutezza. L’ultimo segnato - arrivato in coppia - è stato quello all’Udinese del 7 marzo scorso. Due reti che sono valse il pareggio finale (2-2) dopo che i friulani erano scappati sullo 0-2 a Bergamo. Due colpi di testa e Scamacca aveva agganciato l’Udinese alla terra bergamasca. Poi, da lì, nessuna rete e un infortunio che lo ha rallentato. Una parentesi che gli ha impedito anche di aiutare l’Italia nei playoff di qualificazioni al Mondiale contro Irlanda del Nord e Bosnia. Domani all’Olimpico, contro la “sua” Roma nella quale è cresciuto, saranno passati 42 giorni. E’ giunto il tempo dunque per rinfrescare le statistiche personali, in una sfida all’ex allenatore Gian Piero Gasperini. Con lui ha vinto un’Europa League e ritrovato una continuità di rendimento da centravanti vero. Un lavoro che anche con Raffaele Palladino sta proseguendo tra le pieghe degli intoppi fisici di stagione. L’Atalanta però ha bisogno di Scamacca, della sua qualità nel legare il gioco e del suo istinto in area. Perché c’è un campionato da finire bene e una finale di Coppa Italia da afferrare.
il rapporto con la roma
—
E, a livello personale, c’è anche uno zero da togliere. I gol segnati in carriera alla Roma. Scamacca - che non ha mai esordito in prima squadra con i giallorossi, nemmeno con la Primavera a dire il vero - non ha ancora segnato alcuna rete ai giallorossi nelle 6 sfide di Serie A affrontate finora. Con Genoa, Sassuolo e Atalanta non è riuscito a segnare pur avendola battuta 2 volte, entrambe con l’Atalanta. Nella scorsa stagione 2-1, nella partita che diede la qualificazione aritmetica in Champions, e nella gara d’andata vinta 1-0. Due gioie di gruppo, non individuali. Domani sera potrebbe essere la volta buona. Palladino ha bisogno del suo apporto per lo sprint finale. Nell’ultima partita di campionato, quella contro la Juventus, i bergamaschi hanno dominato l’incontro e sono andati più volte vicini al gol. Eppure i bianconeri hanno vinto 1-0 e Scamacca, subentrato, non è riuscito a dare la scossa per spostare gli equilibri.
condizione migliore
—
Ecco perché il suo recupero completo porterà nuove risorse alla fase offensiva dell’Atalanta. L’attaccante ha dimostrato di riuscire a entrare nel ritmo-partita solo giocando. E’ successo nel recente passato e sarà così anche in questa occasione. I 20’ disputati contro la Juventus sabato sono arrivati dopo tre settimane di stop. Logico attendersi uno scatto della sua condizione dopo che l’attaccante ha lavorato in settimana con il gruppo. La partita dell’Olimpico può diventare anche l’occasione per migliorare il suo rendimento esterno. Lontano da Bergamo, in questa stagione, Scamacca ha realizzato solo 2 gol su 12, entrambi ininfluenti (contro Napoli e Verona, due ko per 3-1). Gli altri 10 tutti in casa. Ma la professione del bomber non conosce confini e Gianluca ha intenzione di confermarlo.

