Nel corso della sua vita si è sempre occupata dei diritti dei bambini lavorando anche al Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo
2 febbraio - 12:16 - MILANO
È morta oggi, martedì 2 febbraio, a Roma, Maria Rita Parsi nota psicologa e psicoterapeuta, da anni impegnata sia in Italia che all'estero nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Aveva 78 anni, era nata a Roma il 5 agosto del 1947 e nel corso della sua lunga carriera ha unito sia il lavoro in clinica a contatto con i pazienti che esperienze in organi istituzionali occupandosi dei diritti dei bambini.
morta maria rita parsi
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Tra gli aspetti più curiosi e sorprendenti della carriera di Maria Rita Parsi va ricordata l'esperienza come sceneggiatrice della serie Professione vacanze, di e con Jerry Calà, nel 1986, che era stato un suo paziente. Negli anni '90 e 2000 è apparsa spesso in televisione, parlando di argomenti legati alla difesa dei diritti dell'infanzia. È stata giudice a Verdetto finale su Rai 1 e ha condotto Zero Zero Carbonella su Junior TV.
una vita in difesa dei bambini
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Gran parte della sua vita è stata dedicata ai diritti dei bambini. Ha fondato la Scuola italiana di Psicoanimazione, una metodologia da lei ideata da applicare in ambito psicologico, pedagogico e terapeutico, fondata su un approccio umanistico per lo sviluppo del potenziale umano. Nel 1992 ha fondato la onlus Movimento per, con e dei bambini (diventata poi Fondazione Movimento Bambino Onlus) diventata un punto di riferimento nella protezione dei diritti dei ragazzi e delle ragazze, contrastando abusi e maltrattamenti e promuovendo la tutela giuridica e sociale dei bambini. Dal suo punto di vista era importante capire i bisogni dei più piccoli, ascoltarli per trovare gli strumenti concreti per proteggerli.
presenza istituzionale
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Ha collaborato con diverse testate, sempre divulgando i temi di cui si occupava nella sua vita professionale, cercando di portarli a un pubblico più vasto. Nel 2012 è stata eletta nel Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo, con sede a Ginevra, organismo che vigila sull'adozione e il rispetto della Convenzione internazionale sui diritti dei minori. Nel 2020 il suo ruolo istituzionale si è allargato ed è entrata nell'Osservatorio per l'infanzia e l'adolescenza presso il Dipartimento per le politiche della famiglia. Invece nel 2021 ha fatto parte del Gruppo di lavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato alla Child Guarantee, iniziativa europea per contrastare povertà ed esclusione sociale tra bambini e adolescenti. Negli anni è stata consulente tecnico del tribunale civile di Roma, membro del Comitato di Coordinamento contro l'abuso sessuale dei minori, componente di diritto dell'Osservatorio per l'Infanzia e dell'adolescenza, consulente della Commissione parlamentare per l'infanzia, membro di comitati di autoregolamentazione pubblicitaria e televisiva e commissario della sezione Olaf della Siae. Ogni sua iniziativa era tesa a rafforzare nelle istituzioni la protezione e la tutela dei minori.
È stata anche un'autrice di libri con oltre cento pubblicazioni sia legate al mondo della psicologia e alla saggistica scientifica che anche semplicemente di stampo narrativo. Tra i titoli più noti ci sono volumi di psicologia come Animazione in borgata del 1976, Le mani sui bambini del 1998, S.O.S. Pedofilia. Parole per uccidere l'orco del 2000, ma anche manuali di crescita e formazione personale come Coaching creativo nel 2006. Nel corso della sua vita ha ottenuto diversi riconoscimenti nel suo settore per l'impegno divulgativo e sociale, nel 1986 ès tata nominata Cavaliere emerito della Repubblica e nel 2021 ha ottenuto il Premio Eccellenza Donna.
La Gazzetta dello Sport
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