Il momento della resa dei conti è finalmente arrivato: prevarranno le logiche individuali o quelle del gruppo?
25 giugno - 11:20 - MILANO
Si conclude stasera, giovedì 25 giugno, il viaggio di Money Road - Ogni tentazione ha un prezzo, il game show targato Sky condotto come sempre da Fabio Caressa. Dopo i colpi di scena e le sorprese della settimana scorsa, nella puntata seguita da 215.000 spettatori su Sky Uno e 402.000 spettatori in chiaro su TV8, stasera per i concorrenti ancora in gara sarà il momento della resa dei conti. Ecco cosa succederà nel gran finale di questa seconda stagione: appuntamento alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW.
Money Road, il montepremi del 25 giugno
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Dopo la puntata del 18 giugno, il montepremi finale è sceso a 201.450 euro. Il gruppo, ancora una volta, non è riuscito a resistere alle tentazioni che hanno pesato sul bottino comune, inclusa la cena preparata da Alessandro Borghese, costata 3mila euro a testa e accettata da tutti i concorrenti con la sola eccezione di Chiara, finita al centro delle polemiche nella puntata precedente per i 20mila euro dell’asta del catamarano.
Money Road, i concorrenti
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Sono dodici i concorrenti a contendersi la vittoria: Adele, 49 anni, L’Aquila, ingegnere; Camilla, 24enne modella, milanese; Chiara, 25 anni, Ancona, freelance; Daniele, 51 anni, Milano, esperto d’arte; Fabrizio, 34 anni, Milano, commesso; Luana, 41 anni, Brescia, imprenditrice; Marilina, 41 anni, Bologna, infermiera; Marco, 42 anni, Milano, project planner; Meryem, 25 anni, Napoli, content creator; Roberto, 63 anni, Viterbo, traslocatore; Sebastiano, 25 anni, Milano, libero professionista; e Simona, 47 anni, Milano, impiegata.
Il traguardo è dietro l'angolo, ma gli equilibri all'interno del gruppo vacillano sempre di più: cosa succederà stasera? Chi approfitterà della splendida Beauty Farm nella giungla malese e chi, invece, riuscirà a partecipare alla suddivisione del montepremi finale?
Money Road 2026, il format
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Il format di Money Road - Ogni tentazione ha un prezzo prevede che dodici persone comuni, di diversa età, provenienza ed estrazione sociale, vengano riunite in un luogo remoto e selvaggio dalle condizioni climatiche e ambientali lontane da quelle di origine, e spesso proibitive. In questo contesto di rigida privazione, e con solo il minimo indispensabile per la sopravvivenza, i partecipanti dovranno affrontare un trekking di 12 giorni in più tappe, in una natura tanto bella quanto ostile, piena di panorami mozzafiato e bellezze naturali, ma anche insetti e sanguisughe.
La Gazzetta dello Sport
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