Dopo il fischio che ha chiuso
sullo 0 a 0 la partita con il Belgio, dopo le pacche sulla
schiena con gli avversari, i giocatori della nazionale della
Repubblica Islamica dell'Iran non si sono ritirati negli
spogliatoie hanno prima salutato Los Angeles, la città che
ospita la più grande comunità di immigrati iraniani fuori
dall'Iran. I giocatori sono rimasti per diversi minuti al centro
del terreno di gioco. Il capitano Mehdi Taremi ha parlato ai
compagni riuniti attorno a lui, unico punto rosso in mezzo a un
circolo bianco: Taremi aveva scambiato la sua maglietta bianca
con quella rossa con il numero 20 di Hans Vanaken.
Dopo un abbraccio di gruppo, il Team Melli ha fatto il giro a
bordo campo sotto le tribune raccogliendo gli applausi del SoFi
Stadium, che era quasi a capienza massima: 70.000 biglietti
venduti per la seconda partita del girone G. In questo modo
l'Iran di Amir Ghalenoei saluta Los Angeles, la città della più
numerosa diaspora persiana al mondo, in cui l'arrivo della
nazionale di Teheran ha sollevato le proteste di chi negli Stati
Uniti si è rifugiato per fuggire al regime islamista instaurato
con la rivoluzione del 1979. Questa è l'ultima partita in
California per l'Iran, che giocherà contro l'Egitto a Seattle il
26 giugno.
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2 ore fa
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