(di Riccardo Rimondi)
Il rigore sbagliato da Mbappé,
nell'anniversario del 9 luglio 2006, aveva il sapore di una
maledizione. Ma una Francia troppo forte ha staccato il
biglietto per la semifinale del Mondiale e tornerà in campo il
14 luglio, con l'obiettivo di festeggiare la presa della
Bastiglia a spese della Spagna o del Belgio. I Bleus hanno
dominato un match condotto assediando la porta del Marocco senza
soluzione di continuità, fino a quando nemmeno i superpoteri di
un Bounou versione deluxe sono riusciti a impedire
l'ineluttabile.
A Boston finisce 2-0 per i favoriti e solo una prestazione
epica del portiere nordafricano blocca i transalpini per metà
partita, prima della capitolazione nella ripresa. La vittoria
porta la firma di Mbappé e Dembélé, autori di due reti in rapida
successione, che hanno tramortito i Leoni dell'Atlante mai
veramente pericolosi. Deschamps può godersi una squadra solida,
che dopo sei partite giocate non mostra segni di cedimento: 16
reti segnate e solo 2 subite, è il rendimento di chi punta alla
terza finale consecutiva e a un epilogo diverso da quello di
quattro anni fa.
La prima frazione si gioca a una porta sola, con Bounou a
respingere l'intera Francia. Mbappé si iscrive alla partita dopo
3' con un tiro rasoterra da fuori area, ma il portiere
marocchino si tuffa e la mette in angolo. Dagli sviluppi del
corner Upamecano colpisce di testa, ma un gran riflesso di
Bounou sulla linea di porta strozza l'urlo dei transalpini. Il
Marocco lascia che la Francia conduca il gioco e davanti non
trova incisività, sprecando anche qualche calcio da fermo.
Tuttavia i Leoni dell'Atlante chiudono bene i buchi,
costringendo i Bleus a cercare varchi con le palle alte senza
trovare occasioni convincenti.
Poi, a metà della prima frazione, il match si infiamma.
Hakimi ruba palla con le cattive all'amico fraterno Mbappé e il
Marocco entra per la prima volta in area, senza particolari
velleità. Un minuto dopo è il marocchino a subire un duro
intervento di Doué che innesta il contropiede francese. Mbappé
entra in area Mazraoui lo stende. È rigore, ma nel faccia a
faccia con Bono è il portiere marocchino, bravo a rimanere in
piedi fino all'ultimo, ad avere la meglio.
Dopo il cooling break è un assolo francese. Doué ruba un
altro pallone, avanza, si fa ingolosire e Bounou ipnotizza anche
lui. E, nel recupero, ad aiutare il portiere marocchino ci si
mette la traversa che nega a Digne un clamoroso gol dalla
trequarti. Il primo tiro del Marocco è di Hakimi, una punizione
completamente fuori dallo specchio che conclude il primo tempo.
Si va negli spogliatoi con 13 tiri di marca francese.
In avvio di ripresa il Marocco parte forte e comincia a farsi
vedere dalle parti di Maignan, ma senza creare pericoli veri. La
Francia ci mette un po' a trovare il bandolo della matassa, fino
a quando al 10' Olise si inventa uno slalom e passa a Mbappé,
che è in fuorigioco ma tanto tira in tribuna. Il leader francese
sembra aver accusato il colpo del penalty sbagliato, ma quattro
minuti dopo, sugli sviluppi di una serie di rimpalli, riceve una
palla al limite dell'area e piazza un tiro a rientrare su cui
nemmeno Bounou riesce a mettere la mano. Ci è voluta quasi
un'ora, ma nel muro marocchino si è aperta una breccia. Da lì
aumentano gli interventi duri ai danni dell'asso del Real
Madrid, che spesso si ritrova a terra dolorante. Dopo l'ennesimo
pestone l'arbitro argentino Tello tira fuori un giallo
all'indirizzo di Diop. È Dembélé, al 21', a trovare il gol della
sicurezza, con un rasoterra che ancora Bounou, tornato normale,
può solo toccare.
Dopo il cooling break i Leoni dell'Atlante provano a fare
qualcosa di più, ma i Bleus non si scompongono. Qualche
tentativo si avvicina a Maignan, mentre dall'altra parte ancora
il portiere marocchino nega il 3-0 a Mateta. Il verdetto però
non è mai in discussione tanto che Deschamps, alla mezz'ora, ha
già richiamato in panchina Mbappé, a corto di benzina. Servirà
come l'aria martedì a Dallas.
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