Avvio di Mondiali senza pace per
Jeremy Doku tra gare saltate e polemiche in patria a causa del
suo annuncio di voler lasciare il ritiro per assistere alla
nascita del figlio ad inizio luglio.
L'attaccante del Manchester City e del Belgio è alle prese
con una brutta infezione polmonare e salterà la prossima gara
con l'Iran a Los Angeles. Il calciatore, che ha avviato una cura
antibiotica per rientrare in tempo per l'ultima gara del girone
contro la Nuova Zelanda, era già al centro di una singolare
polemica avviata in Francia e ripresa dai media belgi. Doku
aveva dichiarato di voler lasciare gli Usa per raggiungere la
moglie al momento del parto: "Nessun papà rinuncierebbe", aveva
detto.
Parole che hanno destato violente polemiche ma soprattutto in
Francia. France Pierron, firma dell'Equipe, ha criticato la
decisione: "Ha la fortuna di partecipare ai Mondiali, ci sono
centinaia di calciatori che ucciderebbero per essere al suo
posto. Forse non gli capiterà mai più nella vita. Poi scusatemi
ma è un momento inutile, in cui il papà non serve a nulla. Ha
solo un ruolo da comparsa. Che sostegno dà? C'è l'ostetrica.
Così perderà tante ore, si stancherà e uscirà dal ritmo dei
Mondiali. C'è gente che ha preso dei prestiti per andare a
vedere le partite allo stadio e tu non ci vai solo per tagliare
un cordone ombelicale?". Non tutti hanno apprezzato le critiche
di Pierron. In Belgio si è aperto un dibattito tra chi sostiene
Doku e chi sottolinea che a nessun lavoratore verrebbe permesso
di assentarsi in uno dei momenti unici e più importanti della
propria professione".
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1 ora fa
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