Mondiale, l'Italia contro con i paperoni del Venezuela. Quanto vale la loro rosa? Un miliardo di euro

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I nostri avversari nella semifinale in programma nella notte tra lunedì e martedì guadagnano tutti abbondantemente oltre 10 milioni a stagione: spiccano i 22 di Gleyber Torres, l’anno scorso passato dai New York Yankees ai Detroit Tigers 

Mario Salvini

Giornalista

16 marzo - 17:54 - MILANO

Giochiamo contro il Venezuela. Giochiamo contro una Nazione in cui il baseball è come da noi il calcio, una passione popolare che diventa quasi ossessione. Un Paese che ha da poco subito un bombardamento e la deposizione del presidente. Giochiamo contro alcuni monumenti del baseball dei nostri giorni: Ronald Acuna Junior, Salvador Perez, Luis Arraez, Gleyber Torres, la star del prossimo decennio Jackson Chourio, dei Milwaukee Brewers. Ma siccome in Italia sono nomi che dicono qualcosa a pochissimi, proviamo a spiegarlo più chiaramente: giochiamo contro un miliardo di euro. Veramente: abbiamo sommato i contratti passati e in essere dei giocatori della rosa del Venezuela e per difetto la somma è: 1.255.593.612 dollari, che in euro fanno 1.093.570.244. Per difetto perché tre dei giocatori in roster, tuti e tre lanciatori, Emmanuel De Jesus, Christian Suarez e Ricardo Sanchez, non sono in MLB, lanciano rispettivamente in Corea, Venezuela e Messico, quindi i loro stipendi, non dichiarati, non rientrano nella nostra somma. Ma non lanciano gratis, e nemmeno per pochissimo. Sulla stesa falsariga possiamo aggiungere che lo stipendio annuale per il 2026 dell’intera rosa (quei tre esclusi) è di 185.660.428 dollari. Dei quali 96.099.212 per i soli nove titolari che nei quarti hanno eliminato il Giappone campione del Mondo. Spiccano i 22 milioni all’anno di Gleyber Torres, esterno l’anno scorso passato dai New York Yankees ai Detroit Tigers; i 18 di Wilson Contreras. E poi i 17 di Ronald Acuna degli Atlanta Braves, MVP della National League del 2023, cioè uno dei due migliori giocatori della stagione in MLB. E ancora: i 15,5 di Andres Gimenez, reduce dalla World Series persa con i Toronto Blue Jays (contro i Los Angeles Dodgers); i 15 di Eugenio Suarez. E i 12,5 di Salvador Perez, il catcher e capitano dei Kansas City Royals. Quindi, nel Venezuela gioca il capitano del nostro capitano, Vinnie Pasquantino, che di Kansas City è il prima base. Perez, detto Salvy, è anche quello che a fine carriera avrà guadagnato più di tutti: 156.742.929 dollari. Ma sopra i 100 già sicuri ci sono altri tre: il lanciatore Eduardo Rodriguez (127.436.088), Andres Gimenez (111.858.464) e Willson Contreras (108.843507). Ma attenzione: Ronald Acuna ha 28 anni, di milioni ne ha già assicurati 99.9 e ha il contratto in scadenza a fine 2026. Nel corso della stagione è atteso ad un accordo da centinaia di milioni. 

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Siccome però i soldi non hanno mai vinto le partite, altrimenti contro gli Stati Uniti non avremmo nemmeno potuto cominciare la partita, ecco un altro fatto. Giochiamo contro 1.483 fuoricampo. Tanti ne hanno battuti in MLB i giocatori nel roster del Venezuela. Di cui 242 solo nel 2025. Nella scorsa stagione il prima base Eugenio Suarez l’ha spedita fuori 49 volte (5° di tutta la MLB) per le due squadre in cui ha giocato, Seattle Mariners e Arizona Diamondbacks (nel 2026 sarà ai Cincinnati Reds). Sono stati 30 i fuoricampo di Salvador Perez, 22 quelli di Wilyer Abreu, autore anche del fuoricampo decisivo per la rimonta da 1-5 a 8-5 in semifinale contro il Giappone. E poi ci sono stati i 21 del prodigioso 22enne Jackson Chourio e i 21 anche di Ronald Acuna. E non è tutto, per i nostri lanciatori. Perché non si vive di soli fuoricampo. Anzi. Ezequiel Tovar non ne batte tanti (9 nel 2025, 51 in carriera), ma anche l’altro ieri contro il Giappone è stato devastante. E poi c’è Luis Arraez. Anche lui è tutto fuorché uno specialista delle randellate lunghe. Ma in battuta è un fuoriclasse totale. Nel senso che quasi mai i lanciatori riescono ad eliminarlo (solo il 4.3% delle volte). Nel 2022 era ai Minnesota Twins ed è stato il campione di battuta, quello con la media più alta, della American League. Nel 2023 è passato ai Miami Marlins ed è stato il campione di battuta, cioè quello con la media più alta, della National League. Nessuno, in tutta la storia, era mai stato campione nelle due leghe in stagioni successive. Nell’era moderna, e in annate non consecutive, c’era riuscito solo DJ LeMahieu. Nel 2024 Arraez ha giocato ai San Diego Padres. E indovinate: è stato il campione della media battuta. Nessuno in tutta la storia della MLB era mai stato campione tre anni di fila con tre squadre diverse. Quando si seppe che stava per passare da Miami a San Diego, prima di quella che doveva essere la sua ultima partita coi Marlins, è passato di fianco alla postazione di quelli che qui chiamiamo bordocampisti. Su due sedie era appoggiato un microfono. Non è chiaro se la telecamera fosse accesa, se l’abbia accesa lui, se ci fosse un operatore. In ogni caso, Luis si è seduto e si è intervistato da solo. Si è fatto una domanda e si è risposto: "Oeh, che domanda…Ma certo: il baseball è divertente".

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