L'eterno ragazzino a 27 anni. Talvolta Leao, come altri giocatori di grande talento prima di lui, fatica a dimostrare la maturità necessaria per diventare un campione. Così, dopo l'ennesimo episodio scomposto, sui social torna la gogna. I tifosi rossoneri sono delusi, stanchi di vedere scene non appropriate da parte di un giocatore simbolo, tra i più pagati in rosa.
Impalpabile all'Olimpico
Durante la partita contro la Lazio, Leao non ha inciso. Come già capitato nelle ultime gare, la sua prestazione è stata insufficiente. Si arrabbia però con i compagni, in particolare Pulisic, che non gli confeziona passaggi o non vede corridoi propizi. Sale il nervosismo e Allegri decide di cambiarlo. A quel punto Leao fa una scenata, visibilmente contrariato, rifiuta l'abbraccio dell'allenatore. Poi in panchina prende a calci bottigliette, sbatte i pugni. Insomma una reazione non da leader mentre la squadra perde nella partita più importante della stagione. Sia chiaro, il Milan ha detto addio al sogno scudetto non per colpa di Leao.
La rosa rossonera non è all'altezza del primo posto in classifica, nel gioco di Allegri la presenza di Rabiot è fondamentale e fatica quando viene a mancare il centrocampo. Ostinarsi a schierare Leao punta centrale si sta dimostrando controproducente. Ma il portoghese raramente riesce a giocare 90' a ritmi alti, pressando, recuperando palla, spingendo anche moralmente i compagni. Contro la Lazio, il giocatore che non ha mai mollato fino al fischio finale è Modric, uno degli ultimi arrivati e il più 'anziano' in rosa.
Luka Modric
La rabbia rossonera sui social
"Inqualificabile", "vergognoso", "inaccettabile", sono i giudizi dei tifosi sui social. Le qualità tecniche di Leao sono indiscutibili, i più giovani tifano Milan anche per Leao, ma proprio perché si conoscono bene le qualità del giocatore, certi comportamenti si faticano ad accettare. Anche perché c'è la recidiva. Proprio all'Olimpico contro la Lazio, lo scorso anno, Leao ha dato vita all'ammutinamento insieme a Theo Hernandez durante il cooling break.
Immagini che avevano fatto il giro del mondo esponendo il Milan in maniera negativa. A febbraio 2024 Leao si sblocca in campionato dopo cinque mesi senza gol ed esulta in modo polemico direttamente alle telecamere: "Parlate, parlate io sono qua", il gesto inequivocabile. Ad agosto dello stesso anno aveva zittito la Curva Sud durante la sfida del Tardini, salvo poi spiegare di essersi rivolto ad un singolo tifoso. E anche quest'anno dopo la gara contro la Juve c'era stato un acceso confronto negli spogliatoi tra Allegri e Leao proprio a causa dell'atteggiamento poco incisivo dell'attaccante.
Massimiliano Allegri
Il tutto unito a comportamenti non sempre ineccepibili e ad interessi non sempre focalizzati sul calcio. E a sentire l'agente di Massimiliano Allegri sembra chiaro che le strade del tecnico e del portoghese siano destinate a dividersi. "Le dinamiche societarie sono complesse. Leao - ha detto Giovanni Branchini a Radio Anch'io Sport - è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori. Quest'anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come fatto da Allegri nonostante l'epilogo brutto della sostituzione". Da capire se a lasciare il Milan sarà Leao oppure il tecnico, o magari, chissà, nessuno dei due.
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