Modric, la maschera è ok e arriva il via libera medico: Luka convocato per Genova

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Il dispositivo di protezione è arrivato stamane e il croato l'ha utilizzato nella rifinitura in cui è tornato a lavorare in gruppo. Buone le sensazioni, da qui l'accelerata

Marco Pasotto

Giornalista

16 maggio 2026 (modifica alle 18:44) - MILANO

Trattandosi di uno con la sua popolarità, c'è da scommetterci che farà tendenza. Ma soprattutto, Luka Modric che si trasforma nell'uomo mascherato potrebbe essere di ottimo auspicio per un Milan che mai come in questo momento ha bisogno di super eroi. Ad ogni modo, il miracolo s'è compiuto: in netto anticipo rispetto alla tabella di marcia - dopo l'intervento chirurgico del 27 aprile allo zigomo sinistro la prognosi ufficiale viaggiava sulle 6-8 settimane: la faccenda si è risolta in tre scarse -, Luka torna nell'elenco dei convocati di Allegri. E lo fa proprio nel massimo momento del bisogno, nella prima di due partite dove non esiste altra opzione all'infuori della vittoria.

gonfiore

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Un uomo in maschera, sì. Ovvero il dispositivo che gli ha consentito di tornare disponibile e gli permetterà eventualmente di scendere in campo a Marassi contro il Genoa. Da Mbappé a Osimhen, la lista dei calciatori costretti a giocare col viso travisato è lunga, e pure illustre. In questo caso c'è in ballo la vita sportiva del Diavolo, perché andare in Champions o meno equivale calcisticamente al confine tra il bene e il male. E' stata una settimana incerta, quella di Luka in termini medici. Lui è già da un po' che ha ripreso ad allenarsi - separatamente - a Milanello, ma i compagni che lo avevano visto in spogliatoio domenica sera prima dell'Atalanta, non avevano potuto non constatare il gonfiore che ancora gli ingombrava la parte sinistra del viso. Poi la situazione è migliorata, e con lei l'umore e la convinzione del croato, deciso a provarci. Dopo di che, nella seconda parta della settimana, dietro front: troppi rischi, in caso se ne sarebbe riparlato all'ultima col Cagliari, dopo un ulteriore controllo nella giornata di lunedì 18. Tutto questo sino alla giornata odierna, dove la fumata nera ha cambiato radicalmente colore, dando forma ai desideri di Luka.

ben tollerata

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Il primo step è stato l'arrivo, stamattina, della maschera protettiva. Era ovviamente un'incognita, in termini di "vestibilità" e sensazioni. E invece è andato tutto talmente bene che Modric ha potuto tornare a lavorare in gruppo e si è messo a disposizione di Allegri. La maschera aderisce perfettamente, è molto protettiva ed è ben tollerata. Su queste basi Luka ha dovuto affrontare il secondo step, ovvero un approfondito consulto con l'area medica. La base di partenza è che il gonfiore ovviamente si è ridotto, l'altra parte ovviamente basilare è stata la fortissima volontà del croato di poter partire per Genova. Dopo la rifinitura Luka ha confermato le buone sensazioni e a quel punto, di comune accordo, si è deciso per il semaforo verde. Una maschera che per Modric è in questo momento preziosissima, tanto da non averla lasciata in consegna a nessuno. Nemmeno ai magazzinieri. L'ha portata con sé fino all'aereo per Genova, gelosamente, una sorta di mini bagaglio a mano, infilata dentro una custodia come una reliquia preziosa da custodire con cura. Ora non resta che attendere per capire l'ultima cosa: quanti minuti avrà modo di indossarla domani Luka?

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