Modena, auto travolge i passanti. Almeno 7 feriti, attentatore placcato da un uomo e arrestato

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La vettura a forte velocità in pieno centro devia contro il marciapiede contro decine di persone. Il 31enne italiano di origine nordafricana è stato bloccato dopo aver tentato di accoltellare altre persone. Una donna ha perso entrambe le gambe

Andrea Fiori

16 maggio 2026 (modifica alle 18:56) - MILANO

Nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 16 maggio, a Modena un'auto — una Citroen C3 proveniente da Largo Garibaldi — è piombata a forte velocità sulla folla in via Emilia centro, travolgendo una decina di pedoni. L'impatto, avvenuto in una zona solitamente molto affollata durante il fine settimana, si è concluso con lo schianto del veicolo contro la vetrina di un negozio, lasciando a terra numerosi feriti.

Il bilancio provvisorio è drammatico: sette i feriti accertati, di cui due in condizioni disperate; tra loro una donna che, secondo le prime drammatiche testimonianze, avrebbe subito la mutilazione degli arti inferiori. "Abbiamo visto le persone volare", hanno raccontato terrorizzati i testimoni. Per accelerare le operazioni di soccorso, oltre alle numerose ambulanze, sul posto sono stati fatti atterrare due elisoccorsi del 118 decollati da Bologna e Pavullo. 

auto falcia pedoni a modena, due feriti gravi

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Il conducente della vettura, un cittadino italiano di seconda generazione di 31 anni, nato a Seriate (Bergamo) e residente nella provincia modenese, è sceso dall'abitacolo ferito e ha tentato una fuga disperata a piedi. Quando un passante ha cercato di sbarrargli la strada, l'uomo lo ha aggredito colpendolo con un coltello, prima di essere definitivamente bloccato dalle forze dell'ordine.

Attualmente l'investitore, incensurato e descritto come un uomo di origini nordafricane, si trova in Questura sotto interrogatorio. Sotto shock la comunità locale e il sindaco Massimo Mezzetti, accorso immediatamente sul luogo del disastro, che ha rilasciato dichiarato: "È un atto drammatico. Sono profondamente colpito, qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave". Le indagini della Polizia di Stato sono ora serrate per comprendere la reale matrice del gesto.

il racconto dell'uomo che ha fermato l'aggressore

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A raccontare del tremendo impatto nel quale ha perso le gambe una signora è Luca Signorelli, l'uomo che ha inseguito e bloccato l'investitore insieme ad altri passanti. Con la testa ancora insanguinata, Signorelli ha spiegato ai cronisti che l'aggressore è scappato "mentre tentavo di soccorrere la signora con le gambe amputate". Braccato da un piccolo gruppo di persone, il trentunenne è sparito dietro delle auto per poi spuntare fuori armato di coltello: "Blaterava qualcosa ma non era italiano". A quel punto l'aggressore ha sferrato due fendenti diretti al cuore e alla testa di Signorelli. "Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso", ha concluso, che nonostante la ferita alla fronte è riuscito a bloccargli il polso e a neutralizzarlo con l'aiuto dei presenti.

«Voglio ringraziare i cittadini che hanno fermato l'aggressore - ha commentato il sindaco Mezzetti -. L'uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento».

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