Un segnale per la
parità di genere, anche nel mondo dello sport, quello lanciato
alla Südtirol Home di Anterselva con un flash mob ha richiamato
l'attenzione sull'iniziativa "Girls wanted" e sulla relativa
richiesta di valutare il talento e non il sesso.
Dall'inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina
2026, il container "Girls wanted" dell'artista Lena Lepschina è
posizionato direttamente in uno dei luoghi più importanti della
manifestazione, attirando l'attenzione dei visitatori e degli
atleti. "Nessun sogno deve essere limitato dal genere, perché
gli stereotipi frenano il talento, mentre un ambiente rispettoso
permette alle capacità di emergere e crescere, nello sport come
in tutti i settori della società", questo il tenore delle atlete
e delle rappresentanti del mondo economico, politico e
istituzionale che hanno partecipato al flash mob. L'iniziativa
era patrocinata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher.
Proprio nel giorno di gara della combinata nordica maschile,
l'iniziativa ha voluto richiamare l'attenzione anche sulla
combinata nordica femminile. Questa disciplina non è prevista
nel programma dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026
e rimane quindi l'unica disciplina sportiva invernale senza
competizione femminile, nonostante le proteste di molte atlete.
È stata anche sollevata la questione della disparità che
continua a esistere nella rappresentazione mediatica delle donne
nello sport. È stato sottolineato che le atlete vengono troppo
spesso descritte come fidanzate, commesse o madri, prima ancora
di essere percepite come atlete. Eppure, queste Olimpiadi hanno
dimostrato in modo impressionante quanto le donne siano forti e
resilienti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
2


