La volontà pubblica di separarsi dal Milan ha generato un'ondata di critiche: "Così si deprezza". Ma c'è anche chi lo difende
Se l'addio pubblico di Leao al Milan ha in qualche modo colto di sorpresa - nei modi, ma non nella sostanza - il club rossonero e lo stesso entourage del giocatore, altrettanto non si può dire dei tifosi. Scorrendo reazioni e commenti sui social, l'ingrediente principale non è lo stupore, ma la conferma su ciò che la maggior parte delle persone pensava di Rafa. Come a dire: ecco, per chi non l'aveva ancora capito, questo è Leao. Insomma, non esattamente un attestato di stima.
spalle al muro
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Molti per esempio gli imputano incoerenza, ricordando come il portoghese abbia sempre speso parole d'amore per il Milan, un amore che si fatica a trovare nelle modalità in cui ha comunicato al mondo la volontà di separarsi dal Diavolo. Il timing rivedibile infatti è la principale accusa che gli viene mossa, dal momento che auto-collocarsi sul mercato a fine maggio equivale anche ad auto-deprezzarsi. O meglio: il suo ingaggio resta lo stesso (anzi, potrebbe essere destinato ad aumentare), semmai è il club a essere messo spalle al muro e a ritrovarsi indebolito al tavolo delle potenziali trattative con altre società. "Per quello che c’è stato tra Milan e Rafa mi aspettavo un addio un po’ migliore", commenta infatti un utente, "è qualcosa che mette in sicura difficoltà il Milan". Una situazione che agli occhi di diverse persone non va però messa sulle spalle del solo giocatore, perché "c'è un vuoto di potere nel club, la società è debole e le situazioni difficili ne sono la conseguenza".
inopportuno
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Le sue sono state parole che "deprezzano in modo serio uno dei calciatori di maggior valore economico a disposizione". Poi c'è chi invece limita tutti i ragionamenti nel perimetro intorno al numero 10. "Poca professionalità e zero attaccamento alla maglia", si legge più volte, "dichiarazioni inopportune e poco rispettose dei tifosi, tipiche del bambino viziato che pensa solo a se stesso nonostante i guai combinati". Riflette un altro tifoso: "Ha messo in difficoltà tutti gli allenatori del post Pioli", mentre c'è chi, forse meglio di altri, condensa il sentiment generale: "La cosa che dà fastidio è che questa dichiarazione ha un solo effetto. Ferire una tifoseria che è già disperata". Qualcuno che lo difende comunque c'è, e non sono nemmeno pochissimi: si sa, Leao è sempre stato personaggio divisivo e lo conferma anche mentre stanno scorrendo i titoli di coda.



