Milan: la prima di Amorim, 'abbiamo bisogno di vincerle tutte'

1 ora fa 3

Non nasconde l'ansia Ruben Amorim per la prima sfida di campionato del Milan contro il Torino del grande ex Ignazio Abate, un Milan dove non ci sarà Leao ma che vuole crescere fino a diventare "famiglia". Il Toro - per lui - è la più forte squadra del mondo e bisogna vincere per iniziare una nuova vita e un nuovo percorso. L'obiettivo del Milan non può che essere lo scudetto ma difficile dire quanto tempo servirà perchè il gap con l'Inter c'e' e va colmato".

"Noi non solo vogliamo vincerle tutte ma abbiamo bisogno di vincere. Sarà difficile. Io sono agli inizi ma - dice Amorim - so cosa affronteremo domani. Sarà una partita bella da guardare. Non vedo l'ora ma sono anche ansioso: ogni allenatore al mondo sa che deve vincere ogni partita".

In campo il tecnico portoghese vuole vedere una squadra offensiva che fa possesso palla e che difenda bene come quando c'era Allegri: "Ovviamente domani non vedremo il prodotto finale: abbiamo bisogno di creare una cultura per fare una famiglia, per fare un percorso e diventare un gruppo".

Nell'analisi sulle squadre da battere c'e' l'Inter in cima alla lista. Capitolo Leao liquidato con un breve accenno: "Rafa in questo momento non è importante. È importante la partita di domani. Non è pronto per giocare ma è un nostro giocatore".

"La cosa positiva - racconta il tecnico - è che fin da quando ho iniziato a Milanello il senso di famiglia c'è ed è presente in tutti quelli che lavorano qui. E ora lo dobbiamo trasmettere ai giocatori che devono provare questo senso di appartenza. I calciatori stanno capendo come giocare in modo diverso, devono essere coraggiosi. Non so cosa sarà più difficile, dipenderà anche dai risultati: da quello capiremo la velocità con cui le cose cambiano".

Chi fra i giocatori lo ha sorpreso di più? "Adoro Cissè. Spero non mi senta, magari si monta la testa. Matteo Gabbia invece rappresenta cos'è il Milan. Se vuoi trovare un ragazzo che rappresenta il Milan, devi parlare con Gabbia. Ma tutti i giocatori mi hanno dato qualcosa. Mi ha impressionato come tutti lavorano. Avremo momenti difficili ma se lavoreremo in questo modo io sarò con loro al 100%".

Un momento di crescita e di svolta per il club sottolineato anche dalla presenza costanza di Gerry Cardinale": "Penso che sia imporante per tutti sentire la responsabilità di essere al Milan. E' importante che lui sia sempre qui. Parla con tutti dai responsabili delle cucine a quelli di Milan Lab. Un segnale importante perchè il Milan torni a essere grande". 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo