Calcio: la Juve riparte da Frosinone, 'sensazioni positive, mercato ok'

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La missione "rinascita" della Juventus parte da Frosinone, Luciano Spalletti e i suoi ragazzi vogliono mettere da parte la delusione per il fallimentare sesto posto della scorsa stagione e tornare a respirare l'aria delle grandi. "Le sensazioni sono buone, non è più il tempo di raccontare che vogliamo fare bene ma dobbiamo proprio farlo vedere - ha dichiarato alla vigilia dell'esordio in campionato - e sappiamo che la campana è già suonata, il campionato è già iniziato: chi non sarà pronto, si accorgerà che verrà spinto verso l'uscita".

Le novità bianconere sono tante, Vicario e Kolo Muani partiranno dal primo minuto e poi c'è curiosità di vedere gli altri volti nuovi: "E' stato fatto un buon mercato, anche se non parte uguale per tutti - la precisazione di Spalletti - perché dipende da dove parti e dove sei finito: c'è chi deve fare semplici restauri e chi una ristrutturazione importante, noi siamo stati bravi a prendere giocatori di prospettiva come Alajbegovic che è uno che sa dare la scossa".

Il lavoro non è finito, "c'è ancora da fare, infatti i direttori continuano ad arrivare presto" la battuta dell'allenatore sulle prossime mosse dei dirigenti Carnevali e Massara. Poi c'è il timore che il Chelsea possa presentarsi con un'offerta monstre per Yildiz: "Possono offrire quello che vogliono, ma io voglio poter metterlo in campo - la sua risposta - e Kenan sa che il suo futuro è già importante nella Juve e che si trova già in un club che offre 100 milioni per lui: siamo tutti tranquilli e vogliosi".

Nel pacchetto portieri, invece, la rivoluzione totale non è ancora terminata: Vicario sarà il titolare indiscusso, ma alle sue spalle non ci saranno più né Di Gregorio e nemmeno Perin. "E' già ufficiale la cosa, anche se non vorrei dire bischerate" la gaffe di Spalletti sull'ex Monza, che ha anticipato la fumata bianca del trasferimento dell'estremo difensore al Bournemouth, mentre il classe 1992 sarà ancora con la squadra: "Verrà in panchina, poi vedremo se ci saranno novità importanti".

Ma quindi, secondo Spalletti, il gap con l'Inter è stato già colmato o serve ancora qualcosa? "Non so se si sia accorciato o meno, posso dire che ci sono sette o otto squadre, perché ci metto dentro anche la Fiorentina che ha fatto un ottimo lavoro, che sono in grado di lottare per i primi quattro posti - la griglia del tecnico bianconero ai nastri di partenza - e adesso conta poco fare discorsi: dobbiamo far vedere di essere bravi, dobbiamo diventare squadra e trovare i nostri equilibri".

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