La situazione da Chukwueze a Musah passando per i giovani: decisive le valutazioni di Amorim
Qualcuno è già riuscito ad accasarsi altrove, grazie a prestiti allestiti con la formula dell'obbligo a determinate condizioni che si sono poi verificate. È il caso di Pobega, Colombo e Jimenez. Chi invece un anno fa se n'era andato in base a un semplice diritto di riscatto, sta per fare ritorno al mittente. Le cause? Una resa al di sotto delle aspettative e/o la cifra del riscatto troppo alta (col senno del poi). E questo è il caso di Bennacer, Musah e Chukwueze. Tre nomi da dividere ulteriormente in due categorie: mentre Bennacer è comunque destinato nuovamente ai saluti, stavolta definitivi (il pesante contratto è in scadenza nel 2027), gli altri due sono profili che verranno quanto meno valutati.
yunus
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Da quando è stato ufficializzato il suo nuovo regno in rossonero, Amorim sta esaminando in profondità la rosa. Occorre allungarla e impreziosirla allo stesso tempo, il lavoro è tanto e comunque non c'è un budget sufficiente per riempire tutte le caselle mancanti soltanto attraverso acquisti ex novo. In alcuni casi - ma verrebbe da dire in parecchi casi - servirà ottimizzare. Musah e Chukwueze potranno insomma giocarsi le loro chance per provare a restare a Milanello nel nuovo corso portoghese. Tra i due, quello reduce dall'annata peggiore è sicuramente l'americano. Palladino a Bergamo non lo ha mai considerato un titolare e lo ha utilizzato sempre a mezzo servizio. In nerazzurro Yunus non è riuscito arrivare nemmeno a mille minuti tutto compreso, i gol sono stati due (uno in campionato e uno in Coppa Italia) e lui non è mai riuscito a indurre la Dea a contemplare il suo riscatto. Annataccia, tanto da essersi giocato la convocazione di Pochettino al Mondiale. Perché un Milan-bis potrebbe funzionare? Intanto perché Fofana e Loftus-Cheek sono in uscita, la dirigenza da loro presuppone di poter spremere un po' di milioni da reinvestire, e quindi Musah potrebbe trovarsi al posto giusto nel momento giusto. E poi per caratteristiche. Chiariamo: Yunus non è propriamente un fine dicitore, spesso tende a pasticciare più che creare, ma ha gamba, intensità, una discreta visione e soprattutto gioca un calcio verticale. Si infila, si butta dentro, si propone, di certo non ama il fraseggio orizzontale. Caratteristiche, queste, sicuramente apprezzate da Amorim.
samuel
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Il nome più suggestivo comunque è quello di Chukwueze. Con Allegri il nigeriano sarebbe tornato e ripartito al cento per cento. Ora invece parliamo di una filosofia di gioco molto diversa da quella di Max, un flusso che ha negli esterni due delle pedine più importanti. Le qualità tecniche di Samu non sono mai state in discussione, il problema è sempre stato - diciamo così - "applicativo". Le ali di Amorim devono garantire una doppia fase costante e Chukwueze ha caratteristiche molto offensive, unite al fatto che a volte si prende qualche pausa di troppo in fase di non possesso. Lo spazio per provarci però c'è senz'altro. Tra l'altro fino a un certo punto dell'anno pareva che il Fulham fosse realmente intenzionato a riscattarlo - 24 i milioni concordati -, poi lo scenario si è annacquato fino al no, grazie. A meno che - puntualizzano da Londra - il Milan non contempli un cospicuo sconto. Dipende dall'entità di quel "cospicuo". Lavori in corso dunque, ma comunque una situazione da valutare con attenzione.
gli altri
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Per quanto riguarda gli altri rientri dai prestiti, Bondo e Terracciano (erano entrambi alla Cremonese) verranno reindirizzati altrove, mentre sui profili più giovani (Camarda, Zeroli e Comotto su tutti) occorreranno valutazioni più approfondite anche in relazione alle esigenze delle liste.


