In vista della super sfida per la Champions del 26 aprile, Allegri e Spalletti in questo turno di campionato devono fare i conti con il giudice sportivo: tra i rossoneri rischiano anche Leao e Modric, nei bianconeri Bremer e Kelly
Francesco Albanesi
18 aprile - 09:29 - MILANO
Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti sono diversi. Nella comunicazione, nel modo di far giocare le loro squadre, nel vivere le partite. Se però oggi si sedessero attorno a un tavolo, un argomento in comune lo troverebbero subito: le diffide. Il Milan ne ha cinque (Modric, Fofana, Athekame, Saelemaekers, Leao), la Juve due (Kelly, Bremer). In vista dello scontro diretto del 26 aprile - decisivo per la Champions -, Allegri e Spalletti vogliono arrivarci con gli uomini migliori. E molto passerà dalla gestione che i due tecnici decideranno di fare in questo weekend, con il Milan impegnato a Verona e la Juve in casa col Bologna. Sulla carta, Kelly e Bremer sono quelli più a rischio.
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Quattro diffidati su cinque sono titolari per Allegri. Domenica il Milan va a Verona per cercare tre punti che mancano da quasi un mese. Mai successo in stagione. L’Hellas non è ancora retrocesso aritmeticamente, quindi è facile immaginarsi che darà battaglia in ogni zona del campo. Le classiche partite che Allegri definisce "sporche", dove conta essere cinici e fare risultato, non importa come. Sulle fasce la velocità di Belghali potrebbe creare problemi a Saelemaekers, che non sta vivendo esattamente il suo periodo migliore. In mezzo al campo, Modric sarà chiamato a far valere l’esperienza da quarantenne, mentre Fofana dovrà reggere gli assalti di Akpa Akpro e Bernede, sempre che Allegri non decida di preservarlo, scegliendo Ricci o Loftus dal primo minuto. Leao, con l’Udinese, si è preso il quarto giallo stagionale per un applauso ironico all’arbitro. Ecco, a Verona dovrà evitare il bis (o peggio, il sequel). Athekame invece, col ritorno al 3-5-2, partirà dalla panchina. Rischio minore, ma in caso di ingresso occorre fare attenzione. La partita è delicata: nel giro di poche settimane il Milan ha perso la corsa scudetto e rimesso in discussione la qualificazione in Champions. Insomma, con due sconfitte consecutive la serenità non è esattamente alle stelle, quindi anche una squadra come il Verona - presa sottogamba - può diventare una trappola. Al Bentegodi ha perso l’Atalanta e pareggiato la Juve. Napoli e Inter hanno vinto nel recupero. Allegri è avvisato.
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Meno diffidati in termini numerici, ma comunque nomi pesanti. Spalletti ha due quarti di difesa diffidata domenica sera contro il Bologna, che avrà anche da chiedere poco al suo campionato ma resta pur sempre una squadra da zone nobili di classifica. Kelly e Bremer guideranno il reparto centrale di difesa e dovranno gestire Santiago Castro, tipico centravanti che svaria tanto e dà pochi riferimenti. Sugli esterni gli emiliani hanno giocatori da uno contro uno che spesso si accentrano per liberare i terzini. Rowe, Cambiaghi, Orsolini e Bernardeschi - a seconda di chi giocherà - sono tutti clienti scomodi. Il più a rischio ammonizione resta Bremer: tre gialli nelle ultime cinque partite. Kelly, invece, è più controllato: una sola ammonizione nel 2026, la quarta complessiva. Spalletti dovrà affidarsi a loro per vincere e mantenere il distacco dal Milan a tre punti, sempre che i rossoneri facciano il loro a Verona. Insomma, il big match di San Siro di fine mese è già cominciato. E si gioca anche (soprattutto) sui nervi.



