Mike D'Antoni sempre più nella leggenda: ad agosto entrerà nella Hall of Fame

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È stato capo allenatore per 16 stagioni, ma non ha mai vinto l'anello: a lui il merito di aver cambiato il basket con i Phoenix Suns

Non poteva arrivare riconoscimento più prestigioso per Mike D’Antoni. L’ex tecnico di Olimpia Milano e Benetton Treviso, infatti, entra di diritto nell’olimpo della pallacanestro con il conferimento più ambito: l’elezione nella Hall of Fame. L’allenatore 74enne entrerà, quindi, a far parte del club più esclusivo del basket il prossimo 15 agosto quando andrà in scena la cerimonia nella sede del museo di Springfield in Massachusetts.

INNOVATORE

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Nonostante a livello Nba D’Antoni nelle sue 16 stagioni da head coach non sia mai riuscito a conquistare il titolo Nba, all’ex playmaker dell’Olimpia viene riconosciuto il merito di aver cambiato la pallacanestro moderna con i suoi Suns (del quale è stato allenatore dal 2003 al 2008) dei “Seven seconds or less”. Un vero visionario da un punto di vista offensivo, tanto che il suo approccio al basket ha radicalmente trasformato la Nba. Alla fine Mike D’Antoni nelle sue 16 stagioni da head coach Nba, con Nuggets, Suns, Knicks, Lakers e Rockets, ha conquistato 672 vittorie (con 526 sconfitte), vincendo il premio di “Allenatore dell’anno” in due occasioni, a Phoenix nel 2005 e a Houston nel 2017. I suoi Suns, guidati in regia da un altro Hall of Famer, Steve Nash, forse avrebbero meritato più fortuna a livello di risultati nella postseason, complici alcuni infortuni eccellenti e le controverse squalifiche di Diaw e Stoudemire (che andrà a far compagnia a D’Antoni nella Hall of Fame proprio nella “classe del 2026”) contro gli Spurs durante i playoff del 2007, di sicuro però quella squadra e’ diventata il modello al quale si sono ispirati tantissimi club, a cominciare dai Warriors di Steve Kerr. Ora anche la Hall of Fame regala, quindi, il suo tributo a Mike D’Antoni.

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