In campo 48 delle top 50 giocatrici al mondo. La 19enne colombiana ad aver chiuso i tre giri sempre sotto al 70. Seconda la spagnola Revuelta
Silvia Audisio
5 aprile - 00:24 - MILANO
Viene dalla Colombia la vincitrice numero sette dell’Augusta National Women’s Amateur. Maria Jose Marin, diciannove anni, deve imbucare da pochi centimetri sull’ultimo green per una vittoria schiacciante sul field più forte di sempre, con in campo 48 delle top 50 giocatrici al mondo. Un lungo abbraccio alla famiglia e un cammino tra la folla verso la club house mano nella mano con il fratellino di dieci anni. La giocatrice colombiana è stata l’unica in campo ad aver chiuso i tre giri sotto il 70 (202 lo score finale, 65-69-68) con una marcia trionfale nelle buche conclusive tra palle sempre in bandiera e tanti putt imbucati: 14 colpi sotto il par e quattro di margine sulla seconda, la spagnola Andrea Revuelta, per uno score che è anche record del torneo. Complici tre giornate di sole, caldo e poco vento.
senza azzurre
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Dietro il sorriso aperto che l’accompagna durante il gioco, Maria Jose Marin ha già avuto modo di dimostrare una tenacia fuori dal comune, vincendo lo scorso maggio l’individuale femminile della NCAA Division I per l’università dell’Arkansas; ha difeso con successo il South American Women’s Amateur in Cile, vinto il Women’s Amateur Latin America e superato il taglio in due tornei major del tour professionistico americano. Finale drammatico, invece, per la diciassettenne californiana Asterisk Talley, che era andata vicina al successo l’anno scorso rimanendo corta di un solo colpo. In testa dopo i primi due round giocati al Champions Retreat di Evans, è rimasta letteralmente frastornata dal 7 segnato alla difficile buca 12 (par 3) nell’Amen Corner stregato dell’Augusta national Per la prima volta nella storia di questo torneo dei sogni, nessuna maglia azzurra in campo, dove l’Italia è stata fin dall'inizio e ha anche guidato per numero di atlete il contingente internazionale (oltre 20 i Paesi rappresentati), seconda solo agli Stati Uniti: quattro azzurre presenti nel 2019, addirittura cinque nel 2021. Nove le ragazze che finora hanno conquistato l’accesso a questo torneo, per un totale di 16 partecipazioni. Il piazzamento migliore quello di Benedetta Moresco, quarta nel 2022 e oggi professionista. Unica presenza italiana quella di Gaia Zonchello (primo referee donna del DP World Tour) tra gli arbitri.

