Il belga ha acquistato quote dello Sporting Hasselt, neopromosso nella serie B del Belgio. Ma i tifosi azzurri lo sognano dirigente del Napoli
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Mertens non avrà più tanto tempo da dedicare alla sua amata Napoli. L’ex attaccante azzurro, infatti, ha acquistato una quota di una squadra professionistica in Belgio. Dries è diventato socio dello Sporting Hasselt, appena promosso in serie B belga. La leggenda azzurra affiancherà i due presidenti Sam Kerkhofs (cugino della moglie Kate) e Rik Verheye. Il legame di parentela con uno dei rappresentanti del club deve aver avuto un peso specifico importante nella scelta di Dries, che si appresta a vivere la prima esperienza calcistica dopo la fine della carriera. Lo Sporting è una società con sede ad Hasselt, cittadina a due passi da Lovanio, dove Mertens è nato e cresciuto. Il ritorno di Dries è motivo di grande orgoglio per il suo territorio d’origine: la presentazione in grande stile sui canali ufficiali del club sta facendo il giro del web. Mertens, seduto alla scrivania vestito di tutto punto, in camicia e completo blu, fuma il sigaro con gli occhiali da sole, mentre impartisce ordini agli altri due soci. Il video si conclude con la canzone della Champions League intonata dai tre presidenti e con il monito di Dries: "Champions League is cool".
"investo perché ci credo"
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Dries Mertens non ha alcuna intenzione di abbandonare la propria routine, compresi i soggiorni napoletani: "Sia chiaro: il mio ruolo è esclusivamente quello di investitore. Il lavoro che stanno svolgendo Sam, Rik e tutto il loro team è fantastico. Se posso convincere un giocatore a venire a Hasselt, sono ben felice di dare una mano, così come lo sarei nel coinvolgere degli sponsor. Ma, innanzitutto, sto investendo in qualcosa in cui credo". La nuova avventura di Dries in Belgio rappresenta solo una grande occasione lavorativa. L’ex attaccante ha ricevuto la cittadinanza onoraria napoletana esattamente un anno fa, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino. In quell’occasione ha rinnovato la promessa d’amore alla città di Napoli: "Sono arrivato dodici anni fa in una società, sono venuto a giocare a calcio e poi ho iniziato a vivere. Ho cambiato la vita e la personalità grazie a questa città. Ho chiamato il mio primo figlio Ciro perché io e mia moglie siamo arrivati qui come dei bambini e siamo diventati adulti. Siamo parte della città, la gente ci ha fatto capire come vivere ed essere felici con poco". Mertens non ha mai nascosto il legame viscerale con Napoli: "La mia giornata a Posillipo inizia con il caffè sulla terrazza la mattina: apro la finestra e giuro che la prima cosa che faccio è godermi la vista da casa mia", ha dichiarato sempre in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria. Dries e la moglie Kate si sentono napoletani a tutti gli effetti. Manca la ciliegina sulla torta, un ruolo da dirigente nel Napoli che, i tifosi hanno sempre suggerito a De Laurentiis, anche attraverso i social: "Dries dirigente di una squadra che non è il Napoli, questo fa male perché avremmo dovuto stendergli il tappeto e pregarlo di venire qua", "Ho sognato che Mertens tornava a Napoli da dirigente", "Per non parlare del fatto che Mertens avrebbe dovuto concludere la carriera a Napoli e restare come dirigente", "Mertens merita di diventare dirigente del Napoli".
Richieste che, finora, sono rimaste inespresse. Intanto, Dries ne approfitta per fare la gavetta in Belgio, chissà che quel "Magari io dirigente del Napoli" non diventi realtà.

