Nella finale del lungo l'azzurra trova la campionessa uscente Mihambo e la campionessa mondiale indoor in carica, la portoghese Agate de Sousa
Per spingersi ancora una volta dove mamma non è mai arrivata: dopo aver battuto il suo record italiano all’aperto nel lungo che resisteva dal 1998 (7,12 metri lo scorso 4 luglio a Eugene), Larissa Iapichino sogna a Birmingham la medaglia d’oro europea outdoor mai vinta da Fiona May. L’appuntamento è per domenica 16 agosto dalle 21.05 italiane in una finale in cui saranno al via tutte e tre le atlete che sono salite sul podio due anni fa a Roma 2024. Iapichino, 24 anni e allenata a Firenze dal padre Gianni, ex marito di Fiona May, ha saltato 6,94 metri al primo tentativo delle qualificazioni e sfiderà la campionessa uscente, la tedesca Malaika Mihambo (7,30 di personale, 7,05 nel 2026), e la campionessa mondiale indoor in carica, la portoghese Agate de Sousa (7,03 di personale e 7,00 nel 2026). In totale sono cinque le partecipanti alla gara che in carriera hanno superato la barriera dei 7 metri (ci sono anche la britannica Jazmin Sawyers e la francese Hilary Kpatche) e quindi non sarà per nulla una passeggiata.
stagione da leader
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Nella stagione all’aperto, però, nessuna si è spinta ai 7,12 di Iapichino, che ha dichiarato pubblicamente di puntare a “un oro: nella mia collezione di medaglie ci starebbe proprio bene”. Nella sua carriera Iapichino ha vinto un argento ai Mondiali indoor (nel 2026, alle spalle della portoghese De Sousa), un argento agli Europei outdoor (a Roma 2024, dietro alla tedesca Mihambo), un oro e un argento agli Europei indoor (2025 e 2023) e un bronzo ai Giochi europei (2023). Non ha partecipato per infortunio alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ha chiuso al quarto posto i Giochi di Parigi 2024, a 9 centimetri dal podio. Studia giurisprudenza, sogna di diventare avvocato e - inevitabilmente - i paragoni con sua madre Fiona May si sprecano. “Dopo il 7,12 di Eugene hanno smesso di chiedermi dei primati di mamma ma hanno già ricominciato col conto delle medaglie - ha detto Iapichino - Mi ci vorrà tempo per avvicinarla. Ma non mi dà fastidio: mamma è e sarà per sempre una leggenda dello sport e vedo l’aspetto sentimentale della cosa, non il confronto fine a se stesso. Anzi: è bello che sia io a raccogliere la sua eredità".
il confronto con fiona
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E allora proviamo a giocarci ancora un po’. Quanto tempo che è passato da quella pubblicità che, da bambina, la rese famosa in tutta Italia. Il primo confronto è datato luglio 2019: a 17 anni, Larissa Iapichino vince la medaglia d’oro agli Europei under 20 di Boras (Svezia), la stessa età che aveva Fiona May nell’agosto 1987 quando rappresentava ancora la Gran Bretagna e trionfava sempre agli Europei under 20 di Birmingham. Nel febbraio 2021, agli Assoluti indoor di Ancona, Iapichino pareggia il record italiano di May al coperto con 6,91 metri, poi migliorato nel marzo 2023 con la medaglia d’oro agli Europei di Istanbul (6,97, tutt’ora primato nazionale): anche sua madre è stata campionessa europea indoor a Valencia 1998. Con l’argento all’aperto di Roma 2024 Iapichino ha eguagliato il miglior risultato di May in una rassegna continentale outdoor: seconda a Budapest 1998 e terza a Helsinki 1994, sempre battuta dalla “figlia del vento”, la tedesca Heike Drechsler, una delle atlete più vincenti di sempre in questo sport. Ecco perché un eventuale successo a Birmingham entrerebbe nella storia: nessuna italiana ha mai vinto un oro europeo nel salto in lungo. Lo scorso 4 luglio, poi, è avvenuto anche lo “scippo” del record italiano. “'Finalmente sono un’ex primatista - mi ha detto mamma - Ventotto anni sono stati troppi’”, le parole di Iapichino. Cosa manca? Nel palmarès di Fiona May spiccano due argenti olimpici e tre ori mondiali, due all’aperto e uno indoor. Ma per quelli c’è ancora tempo: una gara per volta.


