Mercato, sensazioni, obiettivi: ci siamo, a Sepang scatta la stagione della MotoGP

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La pausa invernale è già un ricordo. I test che stanno per scattare sul circuito di Sepang aprono la nuova stagione della MotoGP. Ne approfittiamo per fare il punto della situazione

Mario Salvini

Giornalista

3 febbraio - 11:49 - MILANO

Ci siamo: a Sepang scatta la stagione della MotoGP Si comincia. Coi test di Sepang domani parte la stagione, l’ultima con i motori da 1000 cmc, un’annata che se sotto il profilo della tecnica non presenta grandi novità e dunque promette (minaccia?) di ripetere molte dinamiche e cliché visti nel 2025, dall’altro garantisce scossoni, almeno sul piano emotivo. Perché per molti sarà da separati in casa, inevitabilmente. Come è ormai abitudine in questa MotoGP dai contratti biennali, le scadenze sono tutte o quasi contemporanee e al via degli anni pari la prima esigenza è organizzarsi per il biennio successivo. 

in scadenza

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Così mentre qui si scrive questa newsletter, a Sepang si mette in moto e cominciano i test che ci lanceranno dentro la stagione, e in contemporanea negli uffici e nei motorhome si parla, si tratta, si pianifica. Tanti piloti e altrettante squadre cambieranno, solo che lo devono decidere ora, per poi trascorrere un addio lungo un intero campionato. Poche le situazioni attuali destinate a consolidarsi. Certamente o quasi quella di Marc Marquez che come è ovvio per la Ducati è la priorità. Senza tanti dubbi. Altrettanto o se possibile ancora più sicuri l’una dell’altro erano l’Aprilia e Marco Bezzecchi che infatti questa mattina in Malesia, prima ancora di accendere il motore, hanno celebrato – letteralmente – il rinnovo della promessa, con la moto in bianco, il pilota incravattato e l’amministratore delegato Massimo Rivola avvolto nella fascia tricolore a celebrare l’unione. Con tanti baci e scambio degli anelli. Marco resterà a Noale almeno fino a tutto il 2027. Per l’assalto finale al titolo, senza nascondersi.

incognite

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Molto del resto invece è vago. E proprio per questo affascinante. Il fatto è che chi deve scegliere è obbligato a farlo senza sapere se e come determinate situazioni andranno a svilupparsi. Tipo, giusto per restare in ambito Aprilia: Jorge Martin come sta veramente? Intanto si sa che questi primi test li salterà. A dicembre è stato di nuovo operato allo scafoide della mano sinistra e alla clavicola destra. Ennesime “aggiustature” di un 2025 in cui tutto quello che poteva andare storto lo ha fatto, e anche di più. Difficile immaginare che possa restare a Noale. Ma chi se lo prenderà dovrà farlo adesso, subito, senza sapere esattamente come sono le sue condizioni. Scommettendo su di lui. Dopodiché lui e l’Aprilia dovranno trovare un modus vivendi, un patto, per ottenere il meglio prima di salutarsi. Stando a quel che si dice a Sepang in tanti sembrano dare per molto probabile che in Ducati potrebbe arrivare Pedro Acosta. E allora Pecco Bagnaia sarebbe sul mercato, magari verso l’Aprilia, secondo altri in direzione Iwata, cioè alla Yamaha. Ma che Pecco sarà? Più vicino al due volte campione del Mondo e a quello che ha comunque vinto 11 gran premi nel 2025, o sarà quello intelleggibile e sconcertante del 2025? Bisognerà andare in fiducia. Idem dicasi per Maverick Vinales, tanto per dirne un altro e tirare a indovinare sui benefici che avrà dalla guida tecnica di Jorge Lorenzo a cui si è affidato. Si vedrà. Non caso Ramon Forcada in queste ore a Sepang ha detto. “Può essere che chi sta facendo movimenti di mercato adesso se ne penta poi a metà anno”.

quartararo

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Il tormentone più rimbombante, da qualche giorno, è quello che riguarda Fabio Quartararo, che insieme ad Alex Rins e ai due Pramac, cioè Toprak Razgatlioglu e Jack Miller, è in Malesia già da un po’. Siccome la Yamaha ha ancora concessioni, a loro è stato permesso di partecipare allo shakedown della scorsa settimana, al quale le altre case hanno portato i collaudatori. Fabio, si sa, della Yamaha non è contento. E’ vero che quest’anno il suo motore sarà il V4 anziché il tradizionale 4 cilindri per anni in linea marchio di fabbrica dei tre diapason, ed è la novità tecnica più rilevante della stagione, ma ugualmente El Diablo dà l’impressione di essere ai saluti. Ad un certo punto era uscita la notizia, data per certa, del suo passaggio in Honda. “Non è ancora fatta”, ha smorzato gli entusiasmi lui. Dove “ancora” è la parola chiave. Fabio conferma la trattativa, ma aggiunge che non è l’unica. E si prepara a battagliare e soffrire ancora un altro anno sulla M1.

ALEX MARQUEZ

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E poi c’è Alex Marquez, il vicecampione del Mondo. Uno che nel 2025 ha vinto tre gran premi, con dodici podi complessivi e una pole. Il tutto con una Ducati indietro di un anno, quella del 2024. Il che ha convinto i boss di Borgo Panigale ad affidargli una Desmosedici GP26, una moto ufficiale per la stagione al via. Lui in Gresini sta benissimo. Ma aspira a un team ufficiale. Il compromesso sta tutto lì. Anche lui è appetibile per la Yamaha. Lo è pure per la KTM. Mentre Padro Acosta a metà gennaio si è esibito in un video social in cui ha delineato una sorta di “mercato secondo lui” e piuttosto clamorosamente dà Alex in Aprilia. Il tutto quando il team Gresini annuncia un nuovo sponsor (Chocolatos, marchio indonesiano di prodotti a base di cioccolato) e l’altro suo pilota, Fermin Aldeguer, a Sepang per i test non ci sarà. Poco meno di un mese fa, l’8 gennaio, in un incidente all'Aspar Circuit si è fratturato un femore. Non solo non ci sarà in Malesia in questa prima tre giorni di sperimentazioni, ma salterà anche il primo gran premio di stagione, il 1° marzo in Thailandia. “Vorrei esserci in Brasile o forse ad Austin – ha detto in un’intervista - devo aspettare tutti gli esami e capire come va la mia gamba. Quando sarà il momento tornerò".

gli altri

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Son più tranquilli in casa VR46. Per quanto anche Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli siano in attesa di sapere del loro futuro. Come già l’anno scorso il Diggia avrà la Desmo ufficiale. Franco no, ed è qui il dubbio che rinfocola la grande questione dello scorso anno. Dovendo prendersi una Ducati vecchia si sospetta che il Morbido opti per una 2024, indietro di due anni, piuttosto che lanciarsi con la 2025, buona e brava solo con Marc Marquez, ribelle con Bagnaia e Di Giannantonio. Ai quali, entrambi, non par vero di non doverla vedere più. Anche se, si sa, i cambiamenti quest’anno sono talmente ridotti che diventa difficile immaginare scenari tanto diversi da quelli del 2025. E siamo alla Honda. Che ha perso le concessioni e cerca la svolta già in parte iniziata, sotto la guida di Romano Albesiano, nel 2025. Anche perché questo è il 60° campionato della casa in prima classe al Mondiale e il presidente Koji Watanabe ci tiene molto. Luca Marini e Joan Mir sono in scadenza. Difficile credere che resteranno tutti e due, o forse non resterà nessuno dei due: Marini nel 2025 aveva il contratto per un anno e per un solo altro gli è stato rinnovato. Il problema è che difficilmente avranno tanti GP per convincere Alberto Puig, Albesiano e Watanabe. I due di Lucio Cecchinello invece sono fuori dalla bagarre: Johann Zarco ha il contratto fino al 2027 compreso, Diogo Moreira è nuovo e il tempo per fare vedere quel che aveva deve averlo per forza.     

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