Il laterale belga da domani a Milanello con Amorim. Rafa tentenna sul Galatasaray e attende la Premier. Intanto Lipsia e Newcastle su Nkunku, interesse del Porto per Gimenez e di Nottingham Forest e Crystal Palace per Fofana
La scelta cromatica non pare casuale. Diego Moreira è sbarcato ieri a Linate Prime un quarto d’ora prima di mezzogiorno, presentandosi con un look total black, ma con il dettaglio della pochette rosso ciliegia al braccio sinistro, quello usato per coprirsi gli occhi nella sua iconica esultanza dopo i gol. Il rosso e il nero sono i colori della sua avventura milanese, che partirà ufficialmente solo oggi dopo la firma sul contratto e le foto di rito a Casa Milan. Ieri, il nuovo esterno mancino del Diavolo è stato occupato con le visite mediche. Prima alla clinica La Madonnina, in cui è stato per circa tre ore, quindi a Varese per l’idoneità sportiva. Il rientro a Milano poco prima di sera, comunque troppo tardi per realizzare i contenuti per i canali social del club. Per questo, l’ufficialità arriverà solamente oggi, con Moreira che da domani sarà agli ordini di Ruben Amorim a Milanello.
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Un rinforzo importante per il tecnico portoghese, che ha dato pienamente il suo placet a un’operazione da 45 milioni di euro più corposi bonus. Al belga, poco più di 3 milioni netti all’anno fino al 2031. Moreira è giocatore polivalente, ma la sensazione è che Amorim voglia impiegarlo soprattutto da esterno a tutta fascia sulla sinistra, per sfruttarne passo e qualità nell’uno contro uno. E se dall’altra parte ci dovesse essere Chukwueze, unito a due trequartisti dietro a un centravanti, il Milan sarebbe decisamente a trazione anteriore. Compito dell’ex allenatore di Sporting e Manchester United trovare poi l’equilibrio tattico per impiegare tutte queste frecce nel suo arco. Intanto, per la giornata delle firme è atteso a Milano anche l’agente di Moreira, quel Jorge Mendes che al Diavolo ha già portato in estate Gonçalo Ramos. Il super procuratore portoghese è coinvolto anche nelle manovre che riguardano Rafael Leao, il grande intrigo dell’estate a tinte rossonere.
La situazione
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Nel Milan c’è ormai una certa convergenza di idee sull’argomento: sia Amorim che Gerry Cardinale (in arrivo in Italia venerdì) considerano il numero 10 in uscita. Il paradosso? È stato lo stesso Rafa il primo a mettersi sul mercato con le (ripetute) dichiarazioni sulla fine della sua storia con il Diavolo. Eravamo a cavallo tra maggio e giugno, c’era ancora un’estate davanti e Leao probabilmente pensava di trovare, magari grazie alla vetrina del Mondiale, la grande opportunità in Premier League o comunque in una big d’Europa. Invece, alla porta del Milan hanno bussato in pochi. Soprattutto i turchi, con il Galatasaray più resiliente del Fenerbahce nella caccia al portoghese. Il Gala è ancora lì alla finestra, ma non ha piazzato l’affondo decisivo e cresce giorno dopo giorno il dubbio che lo faccia sul serio. Rafa è il primo obiettivo, ma tra le richieste del Milan (ora abbassate a 40 milioni) e i ripensamenti dello stesso attaccante, a Istanbul stanno un po’ perdendo la pazienza. Non a caso, il Galatasaray si muove pure su altri fronti, primo fra tutti quello che porta a Noa Lang, che sul Bosforo ha già trascorso in prestito i primi sei mesi dell’anno. Leao continua a sperare in una chiamata dall’Inghilterra - l’incastro al Chelsea con Pedro Neto in uscita resta complicato, seppur ancora vivo -, ma qualcosa si sta muovendo anche in Arabia Saudita.
Gli altri
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Rafa non è comunque l’unico cedibile tra i rossoneri. Sulle tracce di Christopher Nkunku ci sono soprattutto Lipsia e Newcastle, mentre si registra una frenata nella trattativa con il Porto per Gimenez: la prima offerta di prestito con diritto di riscatto a 15 milioni è stata rispedita al mittente dal Milan. Per Fofana è forte l’interesse di Nottingham Forest e Crystal Palace


