La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sentito telefonicamente i leader delle opposizioni sulla situazione in Iran. Secondo quanto si apprende la premier, oltre alla segretaria Elly Schlein ha contattato tra gli altri il presidente M5s Giuseppe Conte, i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, il segretario di Azione Carlo Calenda e il presidente di Italia Viva Matteo Renzi. Secondo quanto viene riferito la premier ha fatto sapere che aggiornerà le opposizioni per le vie brevi sull'evolversi della situazioni.
Confronto a distanza tra Meloni e Schlein. "Mi ha telefonato la presidente Meloni, siamo rimaste d'accordo che ci aggiorneremo per le vie brevi ogni volta che fosse necessario in una situazione, quella che riguarda il conflitto in Medio Oriente, molto preoccupante anche in riferimento all'attacco che c'è stato alla nostra base a Erbin", ha detto Elly Schlein a margine di un'iniziativa a Venezia.
"Mi corre l'obbligo, per ristabilire quanto accaduto, di rispondere alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein - aveva scritto in una nota la premier -, relativamente all'appello all'unità che ho rivolto ieri, in aula, alle opposizioni. Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l'opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali". E ha aggiunto: "Se non vi è disponibilità da parte dell'opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me. A dimostrazione di quello che dico, confermo che il mio invito resta valido".
Alle "mie parole" "l'opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali. "Serva", "ridicola", "imbarazzante", "pericolo per l'umanità", "persona che striscia per non inciampare" e molti altri - ha detto ancora Meloni -. Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell'opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo. Altri, invece, sempre nell'opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto".
"Meloni sta facendo tutto da sola. Lo abbiamo detto ieri: noi ci siamo come ci siamo sempre stati. A giugno io per prima chiamai la presidente del Consiglio. Ora deve posare la clava. Gli italiani non meritano questo spettacolo", ha risposto la segretaria dem su SkyTg24 a stretto giro alla nota e ribadendo che "lei il mio numero ce l'ha...".
"L'appello all'unità" della premier Meloni "è durato giusto un paio d'ore ed è giunto con 12 giorni di ritardo". "Io - ha ricordato - ho dovuto iniziare il mio intervento invitandola a poggiare la clava... Speravamo di poter parlare, ma l'appello è durato poco. Io sono in costante contatto con il governo, con Crosetto e anche, nelle settimane scorse, con Tajani. Noi ci siamo, il numero ce l'ha... certo - ha concluso - l'appello è arrivato in ritardo e poi solo dopo due ore ha cambiato orientamento sennò non sarebbe arrivata alla Camera attaccando così l'opposizione".
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