Sempre meno star del Real e fischiato
al Bernabeu, Kylian Mbappé si difende. Dopo l'inutile 2-0 contro
l'Oviedo, l'attaccante del Madrid contestato dai tifosi al suo
ingresso in campo ha affrontato le critiche e le polemiche
legate all'esclusione dalla formazione titolare. "Non ho giocato
perché l'allenatore mi ha detto che sono il quarto attaccante in
rosa", ha spiegato il francese. Dichiarazioni smentite dal
tecnico Arbeloa: "Non deve aver capito bene, non gli ho detto
che è il quarto attaccante". Mbappè chiarisce anche sulla mini
vacanza in Italia nel periodo del suo infortunio: "Quando non
ero a Madrid, avevo il permesso della società. Non ero l'unico.
La panchina? Io sto benissimo. Non ho giocato perché
l'allenatore mi ha detto che sono la quarta scelta in attacco,
dietro Mastantuono, Vini e Gonzalo. Ero pronto a partire
titolare; è una sua decisione e bisogna sempre rispettarla. Non
sono arrabbiato. La mia unica responsabilità è giocare bene e
dare tutto per la maglia. I fischi? Vanno accettati, non morirà
certo nessuno". Una stagione fallimentare per il Real che chiude
senza titoli: "Abbiamo iniziato bene, avevamo tutto. Poi ci
siamo persi nella seconda metà dell'anno. Fa molto male perché
avevamo tutto per fare molto bene. Dobbiamo accettare le
critiche, non abbiamo vinto niente, ora pensiamo a tornare più
forti e competitivi". Un passaggio anche sull'ex tecnico Xabi
Alonso: "Ho un ottimo rapporto con lui, diventerà un grande
allenatore. Ma questo è il passato e dobbiamo guardare avanti".
Quanto ad Arbeloa "non ho problemi, bisogna rispettarlo. Bisogna
accettare la filosofia dell'allenatore e io devo fare del mio
meglio per giocare davanti a Vini, Gonzalo e Mastantuono. Non
guardo le conferenze stampa del mister. A casa ho la TV
francese, non quella spagnola". E sul futuro Mbappè è chiaro:
"Sono molto felice a Madrid. Perché dovrei andarmene?".
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1 ora fa
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