Mastantuono: "A Firenze c'è il calore dell'Argentina, voglio fare come Batistuta"

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Il trequartista: “L’anno scorso al Real non è stato facile, ma tutto aiuta a crescere. Il mio ruolo? Scelga l'allenatore"

A Firenze è già un idolo, ancor prima di vederlo in campo e lui non vuole “porsi limiti”. Parole di Franco Mastantuono che si presenta al Viola Park: “Voglio fare un grande anno e mi piacerebbe entrare nella storia di questo club come altri argentini, fra tutti Batistuta che è una leggenda”. E spiega anche la scelta di Firenze: “Avevo altre opzioni ma quando ho saputo che c’era la Fiorentina ho deciso di venire qua. Una settimana prima dell’annuncio avevo già dato la mia risposta. Ho scelto i viola perché mi hanno presentato un progetto molto interessante e credo che sia fondamentale per la mia crescita in carriera. Il calcio italiano è importante e mi è sempre piaciuta l’idea di venire in Serie A”. I tifosi viola sperano di vedere il Mastantuono del River Plate, quello che è riuscito a stupire e a conquistare il Real: “L’anno scorso in Spagna non è stato facile - ammette il giocatore - ma tutto aiuta a crescere e ci sono sempre margini di miglioramento. Ora non è una rivincita ma un’opportunità per dimostrare chi sono alla Fiorentina”. Ora la vera curiosità è capire se possa essere in campo, da titolare, già alla prima di campionato lunedì sera all’Olimpico contro la Roma. La presenza o meno di Atta (così come quella di Mandragora) sarà sciolta soltanto nella giornata di domenica e per questo vedere l’argentino dal primo minuto non sarebbe del tutto impossibile, al fianco di Gudmundsson dietro al centravanti. Ancora presto per sciogliere il dubbio e intanto il giocatore risponde così: “Voglio cercare di fare sempre il meglio come con il Benevento in Coppa Italia (quando è subentrato, ndr) e lo stesso spero con la Roma, di aiutare la squadra. Posizione in campo? Sono a disposizione, io mi sento più comodo in fase offensiva ma l'importante è aiutare il gruppo. Farò ciò che mi chiederà l'allenatore”. 

CURIOSITÀ

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Dopo essere stato accolto all’aeroporto da centinaia di persone e aver giocato a calcio sulla spiaggia di Forte dei Marmi con dei ragazzini, Mastantuono é già un personaggio: “Devo dire che quando sono arrivato la gente mi ha accolto molto bene all’aeroporto ma non è una responsabilità, semmai un impegno anche per far tornare la Fiorentina ai vertici. È un momento fondamentale per me, per tornare a giocare a calcio ad alti livelli in una piazza come questa. Mi hanno accolto in modo incredibile e mi ricorda casa mia a livello di passione che è tipica dell’Argentina. Giocare in spiaggia in Versilia è stato per me qualcosa di molto semplice e naturale”. Suona la chitarra e ha un aspetto rock, ma c’è molto di più dietro questo questo talento, classe 2007, che ha giocato già in due palcoscenici importanti: “Ho avuto la possibilità di giocare al River e al Real, in due stadi imponenti, dove c’è pressione ma fa parte dello sport e questa pressione mi piace perché per noi è un gioco. Non cerco di paragonarmi a nessun giocatore. Nico Paz? Siamo stati compagni in Nazionale. È un grande giocatore e una grande persona, ma cerco di non paragonarmi ad alcun giocatore, voglio giocare ed aiutare la mia squadra a raggiungere i nostri obiettivi”. Arrivato in prestito dal Real Madrid, il classe 2007 cercherà di aggiungere qualità ad una squadra che vuole rilanciarsi: “Siamo una formazione di qualità e molti interessante. Mi hanno sorpreso molti miei compagni come Atta, Kean e Gudmundsson. Questo club può raggiungere obiettivi importanti. Ex viola? Oltre a Batistuta, dico altri due argentini come Nico Gonzalez e Martinez Quarta”.

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