Il Freelander è tornato: è irriconoscibile, ma piace (tanto) ai cinesi

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Il nome della “baby Land Rover” torna su un Suv completamente nuovo, nato dalla collaborazione tra Chery e Jaguar-Land Rover. In Cina il debutto parte forte: oltre 10mila preordini in appena 48 ore

Giuseppe Biondo

20 agosto - 15:53 - MILANO

Oltre diecimila preordini in 48 ore, nei primi due giorni di prenotazione. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’avventura di Freelander 8 nel mercato cinese è partita con il vento in poppa. Non tanto per il numero in sé, che non stabilisce nuovi record nel panorama automobilistico. Quanto per l’interesse nei confronti del nuovo Suv ibrido - il primo della joint venture tra Chery e Jaguar-Land Rover - in relazione al prezzo, che non è basso per gli standard cinesi: la base di partenza è fissata in 340mila yuan, circa 43.500 euro al cambio attuale.

JOINT VENTURE

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Lo avevamo raccontato nei mesi scorsi: Freelander si è emancipata. Da semplice nome di un modello di successo qual è stata la "baby Land Rover" nei quasi 20anni di commercializzazione (1997 - 2015), Freelander è diventato un marchio a tutti gli effetti. Operativo al momento in Cina, dove il gruppo Jaguar-Land Rover ha siglato una partnership con Chery, uno dei giganti locali dell’automobile già presente in Italia attraverso i marchi Omoda, Jaecoo e Lepas. La collaborazione nasce nel 2014, da qualche tempo si è evoluta fino alla nascita di un nuovo marchio indipendente, Freelander per l’appunto.

DESIGN E TECNOLOGIA

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Il primo modello della joint venture è il Freelander 8. Le linee del nuovo Suv ibrido, anticipate dal Concept 97, sono quelle del Freelander che da noi ha venduto parecchio, rielaborate però in chiave moderna e soprattutto cucite sui gusti del pubblico locale, tanto da essere nel complesso quasi irriconoscibile. Guardando infatti le dimensioni, il primo modello di Chery-Jlr ha poco da spartire con il Freelander a cui molti sono affezionati: 5,12 metri in lunghezza (che diventano 5,19 con il gancio traino in posizione, ad azionamento elettrico), 2,05 in larghezza e 1,90 in altezza, con un passo ben superiore ai 3 metri (3,04, per la precisione). Sale la categoria e sale di conseguenza il livello tecnologico. Il Freelander 8, tra le altre cose, ha sospensioni pneumatiche a doppia camera, ammortizzatori a controllo elettronico e ruote posteriori sterzanti fino a 10 gradi. L’abitacolo è dominato da un grande schermo in posizione centrale da 15,6 pollici (grande come quello di molti computer portatili) ad altissima risoluzione, con un avanzato sistema di assistenza alla guida di serie su tutta la gamma e un "cervello" elettronico di gestione dell’auto prodotto dal leader mondiale Qualcomm. Di fronte agli occupanti anteriori, appena sotto il parabrezza, c’è un display panoramico da ben 46,3 pollici, largo quasi 1,2 metri. Undici i punti di ricarica, un sistema audio curato da Harman Kardon con altoparlanti (rimovibili) integrati nei poggiatesta e seconda fila di sedili "zero gravity" riscaldati e con poggiagambe. È necessario precisare che si tratta della seconda fila perché il Freelander 8 è disponibile sia in configurazione a 5 posti che a 6, suddivisi su 3 file (2+2+2).

È UN EREV

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Freelander 8 è un Suv Erev, cioè elettrico con range extender. Il sistema di Chery-Jlr abbina un motore turbo a benzina da 1,5 litri a quattro cilindri da 156 Cv che funge da generatore a due motori elettrici (uno per asse), con una potenza complessiva dichiarata di ben 818 Cv (610 kW) e una coppia massima di 813 Nm. Il motore elettrico posteriore usa un cambio a due rapporti per migliorare l’efficienza. Efficienza che, a detta di Chery-Jlr, è alta anche per il motore endotermico: 45,79%. La batteria è molto capiente per la categoria degli Erev: proviene dagli stabilimenti del leader Catl ed è da 60,3 kWh, per un’autonomia dichiarata (nel ciclo di omologazione cinese) nella sola modalità a zero emissioni di 310 km. Veloce la ricarica, grazie pure alla piattaforma a 800 volt: secondo il costruttore, per il 20-80% occorrono appena 12 minuti. Il Freelander 8 arriverà in Europa? La certezza assoluta non c’è. Dovrebbe, considerato l’interesse crescente nei confronti delle elettriche con range extender, le ambizioni di Chery-Jlr, che punta a raggiungere 300mila vendite globali annue nell’arco di tre-cinque anni, e il fatto che il Concept 97, da cui il Freelander 8 deriva, è stato sviluppato per soddisfare gli standard EuroNcap.

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