Lo spagnolo racconta la gara e il ritiro: "L'idea era dare tutto negli ultimi 10 giri. È vero che già a fine 2025 i rivali hanno fatto passi avanti, ma aspettiamo Jerez..."
Per Marc Marquez non è stato un grande inizio di stagione. Sabato la vittoria nella Sprint persa per una decisione della direzione gara, domenica il ritiro per via del cedimento della gomma posteriore mentre però era quarto, in difficoltà con una Ducati che questo fine settimana ha dimostrato di non essere più lo schiacciasassi del 2025, almeno a giudicare dalle prestazioni sul tracciato thailandese di Buriram. C’è da voltare pagina in fretta, insomma. Per quanto riguarda il ritiro, il campione del mondo si è fatto l’idea di un cedimento improvviso: "Secondo me il pneumatico è esploso sul cordolo – ha detto a Sky Sport – mi è partito dopo la curva. L'obiettivo era finire la gara, per gestire andavo più largo anche se mi costava tempo. Poi il cedimento, non so perché. Per fortuna non sono volato".
tattica
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Fino a quel momento, la gara di Marquez era stata un esercizio di gestione. Marc aveva un programma chiaro: "Volevo risparmiare il fisico e le gomme e quando fossero mancati 10 giri avrei dato tutto sia di gomme che di fisico". Secondo i calcoli, il podio non era affatto un miraggio: "Al secondo posto era possibile... mi sentivo forte per andare come minimo al terzo posto e ottimisticamente secondo, me la sarei giocata fino alla fine". Il cedimento tecnico brucia ancora di più perché, come sottolinea lo spagnolo, si è trattato di un evento quasi unico: "Sarò passato lì 100 volte come tutti i piloti e non è successo mai niente, ma oggi è saltato tutto".
sfida all'aprilia
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Per quanto riguarda il tema più importante, e cioè il ribaltone tecnico che si è visto oggi, con l’Aprilia che ha dominato e tolto lo scettro alla Ducati, per Marquez non è ancora il momento delle sentenze. "Posso dire che in un weekend in cui non ero del tutto a mio agio, ero comunque vicino. E dunque a questa domanda si potrà rispondere con più precisione solo a Jerez (il quinto GP dell’anno; n.d.r.), cioè dopo alcune gare disputate. Ma ovviamente si era già visto nella seconda parte della stagione dell'anno scorso che gli altri avevano fatto un passo avanti". Perché non va dimenticato che in questo fine settimana si è vista anche una grande KTM con Pedro Acosta, primo nella Sprint e secondo in gara, tanto che al momento è lui il leader iridato. Ora, la priorità per il campione è il recupero fisico in vista della prossima tappa: "Fisicamente mi devo riprendere. Adesso arrivo casa e mi metto al lavoro per il Brasile".


