Marotta: "Bastoni ha sbagliato ma basta gogna mediatica"

2 ore fa 2

Continua a tenere banco il caso legato alla simulazione di Bastoni e al cartellino rosso per Kalulu in Inter-Juventus. Dopo la dura reazione bianconera nell'immediato post-partita, infatti, oggi è arrivata la replica del club nerazzurro. E, tanto quanto la dirigenza juventina sabato sera, anche il presidente interista Giuseppe Marotta non usa giri di parole: "La nostra posizione è semplicissima, c'è stata una presa di posizione mediatica veramente esagerata rispetto a quanto accaduto. Il giocatore in primis è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo", ha spiegato in una conferenza stampa per l'occasione nella sede della Lega Serie A, complice l'odierna assemblea dei club. Bastoni ha compiuto un errore "sicuramente deprecabile perché probabilmente è stato esagerato - ha proseguito Marotta -, legato a fattori concomitanti perché c'è il braccio del giocatore della Juventus, c'è un fischio immediato da parte dell'arbitro. Tutto questo l'ha portato a una decisione sbagliata".

Sullo sfondo ci sono anche le proteste per escludere il difensore dai convocati della nazionale, che sarebbe "assolutamente ingiusto" per il presidente dell'Inter, opinione condivisa anche dall'ex capitano azzurro Fabio Cannavaro. "Perché mai non dovrebbe andare? Sono cose che succedono e ci sono sempre state in campo, ci sono gli strumenti per verificarle". Marotta poi ha risposto anche a Saviano ("non so neanche chi sia, non voglio dargli importanza e le sue dichiarazioni saranno valutate degli avvocati") così come a Chiellini ("è un dirigente giovane e inesperto") e alla Juventus in generale ("nel 2021 una simulazione di Cuadrado contro l'Inter gli valse la qualificazione in Champions e 60/70 milioni in cassa"), guardando però anche al contesto arbitrale: "Questa è una classe arbitrale che c'era l'anno scorso, c'era lo stesso designatore. Noi come Inter abbiamo perso lo scudetto per un punto. In occasione di Inter-Roma fu riconosciuto, a posteriori, un clamoroso calcio di rigore a nostro favore non concesso, che avrebbe potuto determinare l'esito finale del campionato. E noi ci siamo attenuti a quello che erano le decisioni", ha concluso il presidente interista. Le polemiche infatti non mancano da parte di quasi tutte le squadre di Serie A, seppur esplose dopo l'episodio di sabato sera con protagonista l'arbitro La Penna (che ha denunciato le minacce di morte, su cui indagherà la procura di Roma).

Un tema che non è stato toccato nel corso dell'odierna assemblea dei club, ma che sarà al centro di un prossimo vertice. "Abbiamo fissato per il 23 marzo l'incontro tra le società e gli arbitri. Ci saranno gli allenatori e servirà chiarire alcuni aspetti", ha spiegato il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli. "Su Inter-Juventus, la mia posizione è che bisogna fare di tutto che questi errori non avvengano, l'Italia è stata tra i primi a sottolineare che il protocollo Var non era adeguato per la non possibilità di intervento sui cartellini gialli. Se ci avessero dato ascolto ora questa situazione non ci sarebbe stata, anzi per noi pensiamo che il Var debba poter intervenire su tutti i cartellini gialli e non solo sui secondi", ha concluso. "Dobbiamo pensare come rendere più protagonista l'arbitro in campo. Rocchi sfiduciato? Io credo non sia un problema di persone, ma di interpretazioni", ha aggiunto l'ad del Bologna Claudio Fenucci.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo