Il gol di Elanga del Nottingham ha condannato Amorim ad un altro KO: adesso sono 114 le partite perse da quando Sir Alex ha lasciato il club nel 2013
Lorenzo Ciabattini
2 aprile 2025 (modifica il 2 aprile 2025 | 19:04)

Le cose non potrebbero andare peggio di così al Manchester United (anche se la stagione dei cugini del City non è proprio delle migliori). Ieri sera è arrivata l'ennesima sconfitta stagionale contro il Nottingham Forest di Milenkovic e compagni, vittoriosi contro i Red Devils per 1-0 grazie al gol in contropiede di Elanga. Un KO che ha sancito una sorta di record, in negativo, per uno dei club più storici del calcio mondiale.
Il "primato" del post Ferguson
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Con la caduta contro la formazione di Nuno Espirito Santo, i pessimi risultati degli ultimi anni, racimolati da Moyes, van Gaal, Mourinho, Solskjaer, ten Hag e ora Amorim hanno condotto a quota 114 insuccessi in 448 gare. Lo stesso, identico numero di sconfitte ottenute in tutta l'era di Sir Alex Ferguson, a fronte però di 810 partite. Quasi il doppio, dunque. Un "traguardo" pessimo se paragonato al leggendario allenatore scozzese, ritiratosi dopo aver guidato campioni e fenomeni del pallone come David Beckham e Cristiano Ronaldo.
I 12 anni dal suo addio all'Old Trafford, avvenuto appunto nel 2013, hanno visto lo stesso quantitativo di cadute che nelle precedenti 21 stagioni di Sir Alex. Naturalmente, non si può confrontare una leggenda del calcio come Ferguson con allenatori emergenti come Amorim, ten Hag e Carrick (in panchina per qualche partita prima dell'arrivo dell'attuale tecnico portoghese). Ma lo United, in questo lasso di tempo preso in considerazione, ha messo sotto contratto anche profili del calibro dell'ex ct della nazionale olandese e dell'autore del Triplete con l'Inter.
I numeri del declino del Manchester United
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Ferguson ha vinto 528 partite in Premier League, pareggiandone 168 e aggiudicandosi 13 titoli, fra cui anche la Champions League, una vera e propria utopia pensando al Manchester United dei giorni nostri. E il club inglese, attualmente tredicesimo in classifica, ha collezionato 786 punti in 448 partite di campionato da quando il fenomeno della panchina scozzese si è ritirato. Sono 209 in meno rispetto ai rivali del Manchester City (995) e inferiori anche a quelli totalizzati da Liverpool, Arsenal, Chelsea e Tottenham, scrive il tabloid The Sun. Il gol di Anthony Elanga ha condannato la sua ex squadra alla tredicesima sconfitta in campionato della stagione: è già il secondo peggior risultato della storia del club da quando esiste la Premier League. Con Amorim, la storia non è cambiata: l'ex Sporting Lisbona ha ottenuto appena 22 punti in 19 partite, subendo più sconfitte (9) che vittorie (6).
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Amorim, d'altro canto, è "entrato" nella storia dello United anche per un altro risultato. È infatti l'allenatore che ci ha messo meno partite ad ottenere cinque sconfitte in casa alla guida del club: gliene sono bastate giusto 7, due in più di quelle disputate. Il suo predecessore, ten Hag, invece, aveva dovuto giocarne 28. Il The Sun, in chiusura, ci fa sapere che Sir Alex Ferguson, quelle cinque sconfitte casalinghe, le aveva incontrate soltanto dopo 88 gare disputate al 'Teatro dei Sogni'. L'ulteriore conferma, in termini di numeri e dati, sul declino e crollo verticale del Manchester United.