Ma è Kimi o un marine? Dopo le vacanze, Antonelli forgia il fisico in Germania. Come si allena

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Due settimane di svago in Sardegna con amici, ora però il pilota Mercedes si è messo sotto per riprendere la caccia al Mondiale già dal GP d'Olanda, il prossimo weekend 

Giulia Toninelli

Giornalista

19 agosto 2026 (modifica alle 07:54) - MILANO

Il lavoro è tutt’altro che finito. Prima di concedersi due settimane di stop, sfruttando la pausa di agosto che ogni anno divide in due il campionato di Formula 1, Kimi Antonelli era stato molto chiaro: "Non si vince il Mondiale a metà anno ed essere leader del campionato in questo momento non ha alcuna importanza per me". Neanche l’aver dominato la prima parte della stagione al suo secondo anno in Formula 1, aver vinto sei delle undici gare disputate e aver incassato 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, secondo in classifica, nonostante i problemi di affidabilità riscontrati in pista con la sua Mercedes. E allora, che cosa conta? "Continuare a spingere, a lavorare, a dare tutto fino alla fine dell’anno, perché la seconda parte del campionato sarà durissima" ha ammesso Kimi. 

Mentalità

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Per questo le vacanze del pilota bolognese, che il 25 agosto festeggerà il ventesimo compleanno, sono durate una settimana in meno rispetto a quelle dell’intervallo di stop della Formula 1, che dopo il Gran Premio d’Ungheria dello scorso 26 luglio riprenderà in questo weekend con il Gran Premio d’Olanda, dodicesimo appuntamento del 2026. Antonelli, dopo aver trascorso due settimane di svago e divertimento in Sardegna con alcuni amici tra moto d’acqua, kart e serate in discoteca, si è rimesso presto all’opera, per preparare al meglio la ripartenza con Mercedes. Il lavoro è cominciato con una dura preparazione fisica a Herzogenaurach, in Germania, nel quartier generale di Adidas, dove Kimi ha svolto un training camp focalizzato su potenza e resistenza, al fianco del suo immancabile coach spagnolo Sergi Ávila: "Spesso la componente fisica viene data per scontata con noi piloti - aveva raccontato Kimi - come se non fossimo veri atleti. Ma soprattutto per i meno navigati come me, essere pronti ad affrontare molti weekend in pista consecutivi è importante, perché il fisico deve essere al passo di quello che vogliamo fare in pista". E anche uno stop di poche settimane può condizionare il rientro del giovane campione, alle prese con tre Gran Premi in arrivo in un solo mese. 

Piano

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Concluso il training camp in Germania, il lavoro di Antonelli è proseguito in vista di Zandvoort: ieri il diciannovenne bolognese è approdato nella sede Mercedes di Brackley, in Inghilterra, per il lavoro al simulatore in preparazione al fine settimana di gara con format Sprint, nel quale - vista la sola sessione di prove libere in programma venerdì - sarà ancora più importante arrivare con le idee chiare in termini di assetto della vettura, soprattutto in caso di aggiornamenti programmata. La Mercedes in Olanda porterà un piccolo sviluppo mentre il pacchetto più importante previsto nella seconda parte del campionato sarà presentato a ottobre, in Malesia o al più tardi a Singapore. Un piano di aggiornamenti che, ha ammesso il team principal Toto Wolff, vede la squadra della Stella in ritardo rispetto agli avversari: "Loro (Ferrari e McLaren, ndr) hanno ridotto il divario in termini di prestazioni e sappiamo che la seconda metà dell’anno ci richiederà uno sforzo maggiore rispetto alla prima - ha spiegato Wolff -. I campionati si decideranno in base all’esecuzione e al ritmo di sviluppo e sebbene siamo leggermente in ritardo con gli aggiornamenti rispetto ai nostri rivali, abbiamo ancora del potenziale da sbloccare e un programma chiaro di sviluppo chiaro per farlo". Un messaggio che risponde con chiarezza alle richieste dello stesso Kimi, che in Ungheria aveva lanciato l’allarme sulla vicinanza, ritrovata, degli avversari non solo di Ferrari ma anche di McLaren. Ripartire davanti, per proteggere il tesoretto di 50 punti conquistato nella prima metà del campionato, sarà l’obiettivo più importante di Antonelli in Olanda, per rispedire al mittente gli attacchi di chi, alle sue spalle, proverà a far crollare l’impero Mercedes.

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