L'American Automobile Association ha evidenziato il crescente timore dei guidatori per l'abbagliamento, nelle ore notturne, causato dai più moderni sistemi di illuminazione. I dati dello studio sono sorprendenti
Maurizio Bertera
21 agosto - 14:34 - MILANO
È da stupidi negare che l’evoluzione e l’innovazione tecnologica abbia portato grandi benefici alla guida, anche e soprattutto in termini di maggiore sicurezza. Un caso indicativo è quello dei fari delle auto, passati da lampadine alogene a sistemi Led, utilizzati ormai da tutte le case, che oltre a consumare meno hanno anche una maggiore capacità illuminante. Consentendo quindi di vedere meglio e per un tratto di strada maggiore ma a quanto pare non tutto convince. Per esempio, negli Stati Uniti si è aperto un dibattito intenso sui forum di appassionati alla luce, è proprio il caso di dirlo, di un recente studio dell'Aaa (l'American Automobile Association), ben sei automobilisti su dieci affermano che l'abbagliamento dei fari è un problema quando si guida di notte. Ancora più sorprendente, il 73% degli intervistati ritiene che la situazione sia peggiorata nell'ultimo decennio.
CHI PORTA GLI OCCHIALI
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Secondo Greg Brannon, direttore dell'ingegneria automobilistica presso l'Aaa, diversi fattori spiegano questa tendenza. Le tecnologie di illuminazione migliorate, unite alla crescente popolarità di Suv e pickup – che sono più alti – amplificano l'abbagliamento. Di conseguenza, i fasci di luce colpiscono direttamente il campo visivo dei conducenti, soprattutto su strade secondarie o scarsamente illuminate. Lo studio, condotto all'inizio del 2026 ha evidenziato diverse tendenze: Il 92% degli intervistati ha identificato i fari delle auto provenienti dalla direzione opposta come la principale fonte di abbagliamento mentre il 36% ha inoltre indicato i riflessi negli specchietti retrovisori. Inoltre chi indossa gli occhiali è risultato più colpito (70%) rispetto a chi non li porta (56%). Infine, le donne hanno riferito di essere più soggette all'abbagliamento (70%) rispetto agli uomini (57%). L'aspetto più curioso è rappresentato dai dubbi dei guidatori nel momento in cui - in vari Paesi come l'Italia - si lavora a sistemi di segnaletica attiva a Led sulle autostrade per migliorare sostenibilità e sicurezza.
Il pericolo aftermarket
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Dal punto di vista tecnico, la diffusione dei fari a Led spiega in gran parte questa maggiore percezione di abbagliamento. La loro intensità e la temperatura di colore più fredda aggravano l'affaticamento degli occhi. Ma il vero problema spesso deriva dal mercato aftermarket: molti kit non omologati privilegiano la potenza pura rispetto alla regolazione del fascio luminoso. Da qui un'illuminazione mal direzionata che abbaglia gli altri utenti della strada. Il consiglio? Attenersi all'equipaggiamento originale rimane la soluzione più affidabile per mantenere un buon equilibrio tra prestazioni e sicurezza. Paradossalmente, le soluzioni esistono già. In Europa, alcuni sistemi di illuminazione adattiva modulano il fascio luminoso in tempo reale per evitare di abbagliare gli altri conducenti. È il caso, in particolare, dei fari Matrix Led sviluppati da Audi, in grado di direzionare la luce con precisione. Tuttavia, le obsolete normative nordamericane ne impediscono ancora la diffusione. Un'eccezione degna di nota: Rivian, che ha progettato un sistema conforme agli standard locali, ma altri produttori rimangono bloccati.

