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Reggiani, Mane e Inacio giocano al Borussia Dortmund, Chiarodia al Monchengladbach: mentre da noi si discute su come valorizzare il talento loro assaggiano la Bundesliga, superano difficoltà, mostrano quello che sanno fare, sono stati punti fermi delle Under azzurre e ora che li ha chiamati Baldini...
Il futuro dell'Italia lo sta costruendo un ragazzo al quale un bruttissimo infortunio aveva stroncato la carriera. Ben tre dei convocati del commissario tecnico Silvio Baldini sono giovani del Borussia Dortmund: si tratta di Filippo Mane e Luca Reggiani in difesa, oltre a Samuele Inacio in attacco. A loro, dalla Bundesliga, si aggiunge Fabio Chiarodia (Borussia Moenchengladbach), ma non è un caso se così tanti italiani di livello giocano a Dortmund. Il merito è di Dario Scuderi, 28 anni, considerato in passato uno dei più grandi talenti italiani che però, poche settimane dopo essere diventato maggiorenne (era il 2016) subì un infortunio gravissimo: durante la partita di Youth League fra il suo Borussia Dortmund e il Legia Varsavia, gli si è girato il ginocchio. Letteralmente. "Difficile immaginare un infortunio più grave", disse il medico dei gialloneri. Dario si era rotto crociato, menisco e legamenti. Il ginocchio era in frantumi, il sangue non circolava più. “Sono arrivato in ospedale e mi dissero che mi avrebbero dovuto amputare la gamba – ha raccontato Dario alla Gazzetta –. Vidi i miei genitori piangere, e dissi loro che sarei tornato a giocare a calcio”. Ci ha provato, non ci è riuscito. Ma ora lavora come osservatore dei gialloneri e ha consigliato di prendere Filippo Mane, Luca Reggiani e Samuele Inacio. Ora sono tutti nazionali italiani.



