Longo: "Dal podio allo sviluppo: la vera eredità dei Giochi invernali 2026"

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L'intervento del presidente della Fondazione Milano Cortina: "L'Olimpiade ha trasformato un grande evento sportivo in un’occasione di crescita duratura, promuovendo accessibilità, inclusione e sviluppo integrato del territorio, oltre a ispirare le future generazioni di atleti e professionisti"

Stefano Longo

16 marzo - 17:55 - MILANO

Il bilancio del presidente della Fondazione Cortina al termine di Olimpiade e Paralimpiade 2026.

Con la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 si chiude una stagione straordinaria per il nostro Paese e per il territorio bellunese. Questo evento ci consegna un patrimonio che va ben oltre il record di medaglie: ci lascia competenze, infrastrutture, relazioni e soprattutto una visione più ampia del ruolo che lo sport può avere nello sviluppo dei territori di montagna. Le Paralimpiadi hanno rappresentato il momento più alto di questo messaggio. A Cortina hanno portato al centro temi che per noi non sono episodici ma strutturali: accessibilità, inclusione, attenzione alla persona. Per Fondazione Cortina questo non è stato un capitolo a parte, ma la prosecuzione naturale di un percorso iniziato anni fa con l’obiettivo di fare del bellunese un punto di riferimento per l’accessibilità in montagna. 

l'impegno

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Durante i Giochi, Fondazione Cortina ha impegnato oltre 140 professionisti del proprio team operativo, molti dei quali formati a partire dai Mondiali di sci alpino del 2021. È una squadra che rappresenta l’eredità organizzativa di questi anni e che continuerà a essere un patrimonio strategico per il territorio: per sostenere nuovi eventi sportivi, valorizzare gli impianti e mettere a sistema competenze e relazioni costruite nel tempo. I Giochi durano poche settimane; la responsabilità della loro eredità dura decenni. Lo sport, del resto, è una componente strutturale dell’economia italiana: vale circa 25 miliardi di euro, pari all’1,4% del Pil, con oltre 400 mila occupati. Ma il suo vero valore sta nell’effetto moltiplicatore che attiva su turismo, manifattura, servizi e infrastrutture. In montagna questo impatto è ancora più evidente: destagionalizzare, diversificare l’offerta e rendere accessibili territori fragili significa trasformare un grande evento in sviluppo stabile.

il futuro

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La legacy, però, non è mai automatica: va costruita e alimentata nel tempo. Per questo il nostro impegno sarà quello di continuare a collaborare con le istituzioni, i club e le federazioni per raccogliere ciò che i Giochi hanno generato e orientarlo verso il futuro. Significa lavorare per le nuove generazioni di ragazzi e di atleti, offrendo ai giovani strutture e opportunità; significa sostenere la città e il territorio, rafforzando servizi e competenze; significa promuovere uno sviluppo turistico e sportivo integrato, capace di attrarre eventi internazionali ma anche di generare economia locale durante tutto l’anno. In questo percorso un ruolo centrale è svolto da due iniziative della Fondazione: da un lato il progetto che ha portato quasi 5.000 studenti delle scuole del Veneto a vivere da vicino lo spirito dei Giochi, dall’altro il Progetto Giovani, dedicato al sostegno dei giovani atleti.

l'obiettivo

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I risultati parlano chiaro: 12 atleti coinvolti hanno partecipato tra Olimpiadi e Paralimpiadi conquistando 6 medaglie. Un segnale di quanto investire sui talenti del territorio produca valore nel tempo. L’obiettivo ora è far crescere questo progetto, nato nel Bellunese, fino a renderlo un punto di riferimento per i giovani atleti di tutto il Veneto. Milano Cortina 2026 sarà ricordata per le emozioni e per i risultati sportivi. Ma il vero lascito dei Giochi non si misura soltanto nel numero delle medaglie conquistate: vive nelle storie di chi ha saputo spingersi oltre i propri limiti e ridefinire ciò che sembrava impossibile. È questo patrimonio umano che Fondazione Cortina vuole continuare a coltivare nei prossimi anni, trasformando l’esperienza dei Giochi in progetti, opportunità e nuove generazioni di atleti e professionisti capaci di far crescere il territorio.

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