Leclerc come tutti noi: "Il mio rito? Divano e gelato davanti alla tv"

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Charles Leclerc è un grande pilota, ma anche pianista e imprenditore

Il pilota Ferrari racconta la sua passione di sempre e firma LEC, un ice cream più leggero pensato per concedersi gusto senza troppi sensi di colpa. E dice: "Lo confesso: sono icecreamaholic"

Aurora Boccuni

16 aprile - 09:13 - MILANO

Quando lo vediamo sfrecciare in pista alla guida della sua Ferrari, Charles Leclerc ci piace per il suo stile veloce e aggressivo, capace di portare l’auto da corsa ai massimi livelli. Fuori dall’autodromo il pilota monegasco di Formula 1, classe 1997, uno dei più grandi nomi dello sport mondiale, è invece tranquillo e riservato. Non è infatti difficile immaginarlo disteso sul divano a guardare la tv mentre mangia un gelato. “Un’abitudine che ho fin da quando ero bambino e la domenica insieme alla mia famiglia seguivo il Gran Premio con una coppa alla vaniglia in mano”, ci rivela. Un tipo chill, non c'è dubbio. Ma dato che la grinta è la sua cifra di stile, Leclerc ha pensato di formulare e perfezionare personalmente il suo dessert preferito, riducendo insieme le calorie e i sensi di colpa, per integrarlo nel suo regime alimentare.

Charles Leclerc

Il gelato di Leclerc, Lec

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Con Federico Grom e Guido Martinetti, fondatori della catena Grom, e Nicolas Todt, manager di piloti di Formula 1, il brillante automobilista ha messo a punto il suo ice cream industriale dietetico: LEC, che ovviamente è l’abbreviazione del suo cognome. Why nut?, l’ultimo lancio alla nocciola, ci induce anche con il nome a non resistere ai piaceri della gola. E in una chiacchierata di pochi minuti, il pilota più brillante dei nostri tempi ci porta a tutta velocità verso una certa leggerezza emotiva e un modo più rilassato di mantenerci in forma.

Charles, qual è la tua routine giornaliera? 
"Ci tengo molto a essere costante sul ritmo del sonno, cerco di svegliarmi e andare a letto sempre alla stessa ora. So che fa tanta differenza, anche perché viaggiando tanto e con tanti cambi di fuso e di orari, non perdere il ritmo è il primo passo per recuperare dopo un lungo volo o dopo lo stress di una gara per tornare al cento per cento prima di un’altra gara importante". 

Qual è il tuo allenamento di tutti i giorni? 
"Fondamentale il training per il collo, ma in genere passo sempre molto tempo in palestra, tre giorni alla settimana faccio solo un workout con i pesi e due giorni alla settimana faccio il doppio workout, cioè un training con i pesi e un allenamento aerobico".
 
Qual è l'esercizio che preferisci e quello che proprio non sopporti? 
"I più faticosi per me sono gli squat con carichi pesanti, sono anche quelli che detesto di più tra tutti gli esercizi. Quello che invece mi piace di più è la panca".
 
Quanto lavoro aerobico? 
"Oltre alla mia routine giornaliera in palestra fatta di sovraccarichi ed esercizi di resistenza, faccio abbastanza lavoro aerobico che, insieme agli esercizi per il collo, è essenziale per la Formula 1, perché gli atleti di questo sport non possono prendere troppa massa muscolare".
 
Quali sport pratichi? 
"A parte il golf, che è una mia grande passione, amo il surf e tutte le attività acquatiche".

Charles Leclerc

Il tuo posto del cuore? 
"Se devo immaginare un luogo dei sogni, mi viene in mente una spiaggia. Più precisamente mi piace moltissimo la Sardegna, un’isola carica di energia e con spiagge da sogno. Al mare mi sento a casa e il mare della Sardegna è il più bello del mondo".

Non esci di casa senza…
"Senza Leo, il mio cane. Provo sempre a portarlo dappertutto".

Tre cibi che porteresti con te su un’isola deserta? 
"Gelato alla vaniglia, pasta ma sono indeciso su quale condimento, e le verdure in genere, se però dovessi scegliere una sola varietà sarebbe l’insalata".
 
Parliamo di gelato: da due anni hai fondato il tuo marchio LEC e hai appena lanciato il gusto novità, la nocciola. Tra questo e i già collaudati vaniglia, pistacchio, cioccolato e caramello, quali gusti associ a Montecarlo, a Monza e a Silverstone? 
"La nocciola per me è Monza, perché richiama l’amore profondo che ho per la Ferrari ed è l’autodromo in cui la Scuderia Ferrari ha più sostegno. La vaniglia rappresenta Monaco, perché è casa ed è un sapore che mi ricorda l'infanzia. Il cioccolato lo associo Silverstone, dove c’è un clima piovoso e non c’è modo più voluttuoso per avere subito una carica di energia".

Lo sgarro a tavola che ti dà più soddisfazione, a parte il gelato che hai detto che non è più uno strappo alla regola?  
"Eh sì, formulato così anche un intero barattolo di gelato non è più una trasgressione, ma una squisita fonte di fibre e proteine. Se invece decido di uscire sul serio dallo schema alimentare, non ho dubbi: la pizza".

Il titolo di un film che ami particolarmente e che potresti rivedere sul divano di casa mentre mangi il tuo gelato preferito? 
"Il conte di Montecristo, perché mi ha fatto vivere così tante emozioni che penso si meriti una seconda visione davanti sul divano di casa davanti allo schermo assaporando un invitante gelato". 

La tua più grande qualità e il tuo peggiore difetto?
"Il difetto è che non sono paziente, anche se sono migliorato molto con gli anni. La qualità… non saprei dire, non sono mai stato a mio agio a parlare bene di me stesso".

A noi invece sembra che la tua più grande virtù sia la professionalità in tutto quello che fai: il pilota, il pianista e anche l’imprenditore. Sei d’accordo? 
"Di sicuro la mia vita gira intorno a tutto quello che è performance, quindi anche al progetto di LEC mi sono dedicato con molta serietà e molto impegno. Il gelato è sempre stato una mia grande fonte di piacere ma poi, come pilota di F1, sono stato costretto a tenere sotto controllo il bilancio calorico per non superare un certo limite di peso. Da qui è nata la mia personale esigenza di un gelato gustoso e nutriente ma ipocalorico".

Insomma, sei così professionale che il gelato te lo sei fatto su misura. 
"Esatto, ma ho pensato anche a tutti quelli che, come me da bambino, amano guardare la F1, il calcio e le gare sportive mangiando il gelato davanti alla tv, ma senza il timore di ingrassare o di sentirsi in colpa se arrivano in fondo al barattolo".

Le caratteristiche del gelato LEC

È cremoso e prelibato, ma contiene almeno il 31% in meno di grassi rispetto ai parametri di mercato e fino a meno il 56% di zuccheri perché utilizza edulcoranti naturali come stevia ed eritritolo. In più, è ricco di fibre ricavate da mais e cicoria, che mantengono alto il livello di proteine, per un apporto calorico totale di 399 calorie, o anche meno in base al gusto, per barattolo da 273 g (460 ml), un formato facile da condividere o da assaporare da soli come monoporzione. Anche i nomi dei vari gusti sono accattivanti: Vanillove (335 calorie), Peanut Caramel Tango (399 calorie), Swirly Pistachi-Oh! (397 calorie), Chocolate Crunch (347 calorie). A cui si aggiunge il gusto alla nocciola Why Nut? (398 calorie), che da metà aprile amplierà l’offerta in alcuni supermercati italiani e francesi.

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