Leao, così non va. Il Milan valuterà tutte le offerte. E se parte...

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Club stufo di prestazioni e comportamenti di Rafa: impensabile ottenere i 170 milioni della postilla sul contratto, ma ne basterebbero 80. Nel mirino Nusa, 20enne del Lipsia che con la Norvegia ha già fatto a pezzi la difesa azzurra

Gozzini-Guidi

17 marzo - 11:21 - MILANO

Il nuovo Leao è un attaccante che si sacrifica in un ruolo non suo e va in campo anche se non al meglio della condizione: prima la squadra. Rafa ha rinunciato al campo aperto che trovava sulla fascia sinistra per cercare qualche centimetro di spazio in area. Non è più un esterno a tutta velocità, ma un centravanti che può andare piano o forte, l’importante è che arrivi puntuale all’impatto con il pallone. Nelle idee iniziali di Allegri, lui e Pulisic dovevano sfruttare le ripartenze rapide e non concedere riferimenti ai difensori avversari: la pratica si è rivelata più complessa, tanto che Pulisic sembra aver esaurito le scorte di gol già a fine dicembre. Rafa non segna da due partite e in casa della Lazio ha fatto un ulteriore passo indietro: neanche un tentativo. 

Nessuna multa

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Era il motivo della frustrazione di Leao all’Olimpico, uscito a passo lento (per l’ira del ds Tare in tribuna) e di umore nerissimo. Ha dribblato anche il tentativo conciliante di Maignan e l’abbraccio di Max: la scena non è stata un granché, di positivo c’è il fatto che Rafa volesse restare in campo nel tentativo di riuscire finalmente ad aiutare la squadra. Per questo nessuna multa o richiamo ufficiale dal club: non sono previste ammende per i giocatori che escono arrabbiati per il risultato e per non essere riusciti a offrire il proprio contributo. 

Premier e Arabia

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Che appunto manca, in fatto di gol, dal raddoppio segnato alla Cremonese. Sono nove finora i gol in campionato di Leao: troppo pochi per essere la stella della squadra e il più ricco della rosa. Ci vorrebbe molto altro: difficilmente Allegri cambierà modulo in funzione di Rafa, insistendo piuttosto con le due punte centrali. Per questo e per una considerazione complessiva della carriera rossonera di Leao, determinante nello scudetto 2022 e poi molto meno, il club prenderà in considerazione eventuali offerte in arrivo per il cartellino del portoghese. L’ipotetico rinnovo del contratto fino al giugno 2030 non esclude questa prospettiva, anzi. La vera domanda è chi potrebbe permettersi un affare pesante per un giocatore che oggi non è tra i top del ruolo: Leao ha una clausola da 170 milioni, cifra oggi distante dal valore reale, e sarebbe infatti oggetto di trattativa per molto meno. Magari sugli 80 milioni: possibili interessamenti da Premier League e Arabia Saudita. L’ingaggio è di 5,5 più bonus. Giovanni Branchini, agente di Massimiliano Allegri, ieri è intervenuto a tal proposito a 'Radio Anch’io Sport'. Ha detto: "Le dinamiche societarie sono complesse: Leao è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori. Quest’anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come ha fatto Allegri nel post partita di domenica, nonostante l’epilogo brusco della sostituzione". L’eventuale offerta dovrà comunque essere all’altezza della situazione, e di un attaccante che, tra un periodo d’oro e troppi momenti di stallo, ha comunque segnato ottanta gol (con due soli rigori) in 284 partite rossonere. 

Osservato speciale

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Eventuali alterative? Ecco un identikit: vent’anni, un potenziale ancora largamente inespresso e un prezzo (ancora per poco?) accessibile. Gli italiani assoceranno il nome di Antonio Nusa alle partite in cui, con la Norvegia, fece letteralmente a pezzi la difesa azzurra. Con il Lipsia tre gol in 27 partite: i tedeschi attualmente sono quinti in Bundesliga, fuori dalla Champions. Non qualificarsi all’Europa che conta potrebbe convincere il club della galassia RedBull a cedere il gioiellino. Valore: sui 35 milioni. Il Milan tiene d’occhio la situazione.

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