Da Africo, sul Mar Jonio, alle giovanili della Fiorentina. In viola non solo i siparietti col presidente: il boom passando da trequartista a esterno. Infaticabile, il 2004 sempre presente col Catanzaro, scelto da Baldini per l'azzurro. Ora diventa jolly prezioso per Allegri sulla fascia
Da una fascia all’altra, sempre con affaccio sul Mediterraneo, Costantino Favasuli resta al Sud, ma fa l’upgrade nel calcio che conta. Dopo la stagione da incorniciare con il Catanzaro, la chiamata del Napoli, per ricoprire il difficile ruolo di vice Di Lorenzo. Favasuli rappresenta una fetta del futuro del club di De Laurentiis. Arriva all’ombra del Vesuvio con la formula del prestito a 1 milione e riscatto fissato a 6, al raggiungimento del primo punto nel mese di febbraio. Il contratto fino al 2031, con opzione fino al 2034 non lascia adito ad interpretazioni: il Napoli punta forte su Favasuli.
il profilo
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Costantino è un ragazzo d’altri tempi: casa, famiglia, fidanzata e, naturalmente, pallone. Figlio d’arte, ha iniziato a muovere i primi passi nel calcio, seguendo gli insegnamenti del padre Francesco, ex mediano, che ha militato in serie B, C e D. Originario di Africo, un comune di 2655 anime che fa capolino sul Mar Ionio, ha iniziato la carriera da giocatore nella Scuola Calcio Armando Segato di Reggio Calabria, prima di essere prelevato dalla Fiorentina. Nel settore giovanile viola ha fatto tutta la trafila della Primavera, vincendo una Supercoppa e due Coppe Italia, prima dei prestiti alla Ternana e al Bari. A Firenze, l’incontro che gli avrebbe cambiato la vita: Alberto Aquilani ha avuto l’intuizione di modificagli il ruolo, da trequartista ad esterno. Un’illuminazione che ha riproposto anche al Catanzaro, in serie B. Costantino, infatti, è stato tra gli eroi calabresi che hanno contribuito a lanciare le Aquile verso la finale playoff col Monza, persa di un soffio. Estremamente duttile, abile nel saltare l’uomo: la capacità di utilizzare entrambi i piedi consente di impiegarlo sia sulla fascia destra che sinistra. Nella scorsa stagione, che può essere considerata della consacrazione, Costantino ha firmato 9 assist e 2 gol in 41 presenze. Instancabile, non ha saltato un minuto di gioco: dote che autorizza l’accostamento al capitano azzurro, Giovanni Di Lorenzo.
jolly
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Impiegato esterno a tutta fascia nel 3-5-2 del Catanzaro di Aquilani, Costantino può ricoprire anche il ruolo di esterno basso nella difesa a quattro. Le heatmap dell’anno scorso suggeriscono la propensione ad affacciarsi con frequenza nella metà campo avversaria, azionando cross e tentando il tiro, con discreti risultati. Costantino è quanto di più simile a un jolly sulle fasce: un diamante grezzo che Allegri non vede l’ora di plasmare. Una della specialità dell’allenatore del Napoli è proprio scoprire giovani talenti e il 2004 calabrese si candida ad essere la sua nuova scommessa. Certo, non sarà semplice scalzare Di Lorenzo, apparso, in ritiro, in uno stato di forma eccezionale. Inoltre, Costantino si presenta al Napoli con il curriculum impreziosito dalle recenti presenze con la Nazionale di Silvio Baldini. Costantino Favasuli si avvia ad essere ufficializzato come primo acquisto dell’era Allegri. Dopo le canoniche visite mediche a Villa Stuart si aggregherà al gruppo per prendere parte agli allenamenti a Castel Volturno, per strappare una convocazione già nella prima di serie A, contro il Genoa. Costantino ha fatto le cose per bene: il giro di campo al Ceravolo in occasione della gara di Coppa Italia contro il Sudtirol ha suscitato commozione nel popolo giallorosso che l’ha accolto per un anno come uno di famiglia. Dal canto suo, Favasuli non ha mai nascosto il legame viscerale col Catanzaro: “Rappresentare la mia terra in serie B è un orgoglio assoluto”, ha ammesso in un’intervista rilasciata agianlucadimarzio.com. Il video dei saluti e delle lacrime del giovane calabrese ha fatto il giro del web, provocando le reazioni social dei tifosi giallorossi: “Onore e gloria a te, ti auguriamo di volare altissimo”, “Te lo meriti tutto, sei il nostro orgoglio”, “Ci mancherai, la tua strada è questa”. Ma anche le rassicurazioni dei napoletani: “Ti aspettiamo fenomeno”, “Sarà in buone mani”.
Da una famiglia all’altra, dalla Calabria alla Campania la distanza è davvero minima, il calore è pressoché identico. Se alla Fiorentina amava parlare in dialetto calabrese con il presidente Commisso, a Napoli non sarà così difficile farsi capire e apprezzare.


