Qualora il trofeo andasse alla squadra di Sarri nella finale con l'Inter e la Dea chiudesse al 7° posto, posizione attuale, la 5ª andrebbe in Europa League coi biancocelesti e la 6ª scalerebbe in Conference
23 aprile - 13:54 - MILANO
Quattro posti in Champions, due in Europa League, uno in Conference. Questo è il quadro delle italiane nelle coppe europee 2026-27. Uno è già aritmeticamente assegnato, quello dell'Inter nella massima competizione. Gli altri tre in Champions, stando alla classifica attuale, sarebbero di Milan, Napoli e Juventus. In Europa League ci andrebbero la quinta e la sesta, ovvero Como e Roma, ai preliminari di Conference la settima, quindi l'Atalanta. Ma se la Lazio vincesse la Coppa Italia, cosa accadrebbe, dato che chi la alza si guadagna di diritto l'accesso alla seconda coppa europea?
i casi
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In caso di successo dell'Inter in finale, non cambierebbe nulla. I nerazzurri andrebbero comunque in Champions, la quinta e la sesta del campionato in Europa League e la settima in Conference. Ma se fosse la Lazio a trionfare e in Serie A non occupasse uno dei primi 7 posti (attualmente è nona a 7 punti dall'Atalanta, settima), sarebbero i biancocelesti ad andare in Europa League assieme alla quinta, con la sesta che scalerebbe in Conference e la settima invece fuori da tutto.
Per essere certa di non restare fuori dalle coppe la Dea dovrebbe quindi chiudere il campionato al sesto posto, sorpassando Roma o Como (stando alla classifica attuale). Altrimenti per i bergamaschi sarebbe l'ennesima beffa dopo l'eliminazione in semifinale per mano proprio della Lazio ai rigori. Se invece la squadra di Sarri dovesse arrivare quinta o sesta (improbabile visti gli 11 punti di distacco da quinta e sesta), resterebbero comunque due le italiane in Europa League (la quinta e la Lazio) con la settima in Conference. Se invece i biancocelesti chiudessero settimi, sarebbe la sesta a scalare in Conference.
La Gazzetta dello Sport
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