A Palermo diversi automobilisti hanno trovato l’auto priva di catalizzatore. Nel mirino dei ladri ci sono i metalli preziosi contenuti nel componente: palladio, platino ma soprattutto rodio
Da qualche giorno a Palermo è scattato l’allarme catalizzatori. Amara la sorpresa per i residenti della zona Kalsa all’avvio dell’auto, quando la mancanza di una parte fondamentale dell’impianto di scarico ha trasformato il sibilo del motore nel rombo di un’auto da corsa "stanca". Quattro Suv e due utilitarie privati della marmitta e del catalizzatore, il componente che contiene i metalli preziosi che fanno gola ai ladri. Un danno da diverse centinaia di euro, in alcuni casi superiore ai mille euro, che adesso i proprietari delle vetture saccheggiate dovranno ripagare dalle loro tasche.
IL BUSINESS
—
Rodio, palladio e platino, in totale pochi grammi di materia prima che però rendono come l’oro. Più dell'oro nel caso del rodio, che viene scambiato a circa 250 euro al grammo, mentre palladio e platino intorno ai 50 euro. Tuttavia i malviventi non si preoccupano di smontare i catalizzatori e recuperare i preziosi, ma rivendono l'intero componente sul mercato parallelo a demolitori o ditte compiacenti specializzate nel loro recupero. A differenza dei cavi in rame, come ad esempio quelli delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, che vengono “svestiti” da guaina e isolante per vendere il metallo da fondere, il business dei catalizzatori è più lento e rischioso in approccio ma meno macchinoso poi. I ladri devono attendere che l’auto sia ferma da un po’ (il catalizzatore, in esercizio, può sfiorare anche i 1.000 °C, l'efficienza cresce all'aumentare della temperatura), strisciare sotto l’auto e tagliare la parte terminale della marmitta. Servono tempo e discrezione. Piazzarli poi nel mercato nero è relativamente semplice, dal momento che i catalizzatori non hanno identificativi che differenziano un componente trafugato da uno legittimo. Con i Suv, essendo più alti da terra, si “lavora” meglio, perciò sono tra i bersagli preferiti.
A COSA SERVONO
—
Il catalizzatore, anche convertitore catalitico, è un componente fondamentale delle auto a motore endotermico. Inventato negli anni ’50, è obbligatorio su tutte le auto vendute in Europa dal 2001. All’interno ha delle strutture a nido d’ape in ceramica rivestite di metalli preziosi come - appunto - rodio, palladio e platino che accelerano il processo chimico di ossidazione e riduzione dei diversi gas di scarico, trasformando anche gli ossidi di azoto (inquinanti, irritanti e cancerogeni) in ossigeno e azoto. Circolare con un’auto a cui è stato rimosso il catalizzatore può costar caro: si rischiano multe fino a 7.500 euro.


